lunedì, 4 Luglio 2022

Retelling, si può riscrivere una storia senza conoscere l’originale?

Sui social scoppia la polemica dell'autrice che ha scritto un retelling senza aver letto l'Odissea.

Da non perdere

Cosa sono i Retelling?

Il significato di Retelling è davvero molto semplice, vuol dire rivisitazione. Si tratta di un modo per rielaborare una fiaba, storia classica e molto altro già conosciuti e adattarli a un contesto storico-sociale differente o semplicemente modellarla a piacimento. Questo sotto genere non si ferma solo al mondo dell’editoria ma ingloba molti ambiti culturali, come ad esempio, il cinema.

I Retelling, dunque, sono una ventata di aria fresca nel mondo editoriale. Alcuni libri riprendono in parte la storia originale, altri vanno a stravolgerla completamente. Si fa dunque un lavoro di creazione su una base pre-esistente. I personaggi che conoscevi non saranno tali, le ambientazioni, i caratteri e anche alcune scene, cambieranno.

Le somiglianze si percepiranno sempre, anche perché, solitamente l’autore cerca di prendere ispirazione dai grandi classici come: Iliade, Odissea, il mito del Minotauro, del Filo di Arianna e molto altro. Dei grandi classici infatti, esistono un’infinità di retelling alcuni molto acclamati negli ultimi anni come  “La canzone di Achille” e “Circe” di Madeline Miller. Libri acclamati dal Book Tok che in poco tempo hanno venduto milioni di copie. Novità anche per Rizzoli l’uscita di “Io sono Persefone” di Daniele Coluzzi.

Non sono solo i classici ad essere rivisitati ma anche le fiabe e le favole che ci hanno accompagnato dalla nascita. Una delle più utilizzate è di certo la storia de “La Bella e la Bestia” da cui sono derivati film, serie tv e molti libri, tra cui Beastly o la tanto acclamata opera di Sarah J. Maas “La corte di rose e spine“.

Questo è solo un piccolo spiraglio sul genere e le sue potenzialità.

Si può riscrivere un libro senza conoscere l’originale?

La risposta di molti lettori e scrittori è “No”, non è possibile perché non avendo solide basi il mondo che si va a ricreare si discosterebbe troppo dalla realtà dei fatti. Potrebbe confondere e non educare il lettore.

Questa risposta, seppur vera è solo in parte corretta. Negli ultimi mesi di Retelling ne sono usciti davvero tanti, soprattutto con la casa editrice Newton Compton editori che ne ha creato una collana. Ma un libro sta facendo discutere molto, ovvero “Lies we sing to sea” di Sarah Underwood.

“Ho scritto un retelling saffico dell’Odissea ma non l’ho mai letta perché troppo difficile”, l’autrice infatti, ha confessato di aver letto molti libri sulla mitologia ma mai la storia originale, infatti, sembra che abbia letto Percy Jackson di Rick Riordan e le sia bastato per scrivere il suo libro.

Quindi l’eccezione c’è, ma i lettori ne sono egualmente contenti? Purtroppo no, se si parla di Retelling ci sono delle linee guida da seguire e se la narrazione è discontinua per via delle poche conoscenze un lettore non ne sarà di certo soddisfatto.

Ultime notizie