sabato, 2 Luglio 2022

La scuola accoglie studenti ucraini, promossi con insufficienze e se non sanno l’italiano: scoppia la polemica

Con la nuova ordinanza del Miur, gli studenti ucraini verranno promossi nelle scuole italiane anche se non hanno abbastanza valutazioni, se queste sono insufficienti e se non sanno l'italiano. Chi frequanta la terza media e il quinto superiore non dovrà sostenere gli esami.

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“Gli studenti ucraini verranno promossi nelle scuole italiane anche se non hanno abbastanza valutazioni, se queste sono insufficienti e se non sanno l’italiano. Così la nuova ordinanza del Miur prova a ridare un briciolo di speranza a tutti i profughi provenienti dall’Ucraina. Per alcuni questa è una vera e propria “corsia preferenziale”, per altri invece “un nuovo inizio” per lasciarsi, anche se apparentemente, alle spalle la fuga dalla guerra. Ci siamo mai chiesti quanti studenti italiani ogni anno vengono promossi con insufficienze e con a carico provvedimenti disciplinari? Eppure le polemiche non mancano.

“Questa cosa non ha un minimo di buon senso e meritocrazia”; “W il merito”; “Puttanata”; “L’emblema dell’istruzione italiana”. E poi ancora: “Povera Italia, sempre più in basso”. E già, è proprio vero. Povera Italia per tutti quegli italiani che non conoscono la loro lingua, non la sanno parlare e scrivere. Per coloro che non sanno quando è nato il nostro Paese e per chi ci ha solo portato criminalità. Peccato perché all’affermazione “Ma io direi di dare loro la laurea appena varcano i confini. Qui davvero si esagera”, bisognerebbe rispondere con “Ma io farei provare e vivere quello che hanno provato loro varcando i confini. Qui davvero si sottovaluta”. L’Italia ha sempre accolto, la scuola ha semplicemente deciso, in questo momento, di fare lo stesso. Un’opportunità non preferenziale, ma che mira a lasciare il tempo di imparare la lingua e di ambientarsi. D’altronde fino a tre mesi fa, tutti questi ragazzi stavano frequentando la scuola nel loro Paese.

A oggi, gli studenti ucraini non sosterranno gli esami di terza media e di maturità; chi frequenta il terzo anno nella scuola secondaria di primo grado, riceverà un attestato di credito formativo che costituisce titolo per l’iscrizione e la frequenza della scuola secondaria di secondo grado ovvero dei corsi di istruzione e formazione professionale. Il giudizio finale, qualora non ci fossero elementi sufficienti per la valutazione in ciascuna disciplina, sarà espresso in base al livello globale di sviluppo degli apprendimenti, sull’acquisizione delle prime competenze linguistico-comunicative in lingua italiana, sul grado di socializzazione e di partecipazione alle attività didattiche.

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