venerdì, 20 Maggio 2022

Grammy Awards 2022, singolo e disco dell’anno per Silk Sonic e Baptiste: video apertura di Zelensky

La kermesse, che è andata a premiare il meglio delle produzioni americane, dei Grammy è andata in diretta dal casino Mgm di Las Vegas dopo il rinvio di fine gennaio a causa del Covid.

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I Grammy awards 2022 si sono  tenuti in diretta com gli Oscar proprio ieri, si sono aperti con  un intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky un appello a sostenere la fine della guerra, nessuno a preso a schiaffi qualcun altro e tutto si svolto nel miglior modo possibile. Il presidente ucraino, che ha snobbato domenica scorsa la premiazione degli Oscar, ha chiesto ai fan della musica in America di usare i social media per “dire la verità sulla guerra” e di sostenere la causa dell’Ucraina “in ogni modo possibile, ma non col silenzio”.

La kermesse, che è andata a premiare il meglio delle produzioni americane, dei Grammy è andata in diretta dal casino Mgm di Las Vegas dopo il rinvio di fine gennaio a causa del Covid. Vincitori assoluti il duo soul-funk Silk Sonic (Bruno Mars e Anderson Paak) che ha vinto per il Record of the Year, per la canzone dell’anno e per la migliore canzone R&B con “Leave the Door Open”, mentre il riconoscimento per il migliore album del 2021 e’ andato a “We Are” del jazzman Jon Baptiste, che aveva ben undici candidature e alla fine ne ha conquistate cinque. La 19enne Olivia Rodrigo, star nata nella tv della Disney e tra gli artisti più gettonati, ha portato a casa solo quelli per il miglior album pop (“Sour”), migliore performance individuale pop (“Drivers Licence”) e per la migliore artista emergente.

Premio come miglior album vocale pop tradizionale è andato a Lady Gaga e Tony Bennett per l’album di canzoni di Cole Porter “Love for Sale”. Il crooner al suo 14esimo Grammy, ormai giunto all’età di 95 anni, non è potuto essere presente alla premiazione perchè malato di Alzheimer.

La migliore performance pop non individuale va alle rapper Doja Cat e SZA con “Kiss Me More. La celebrazione “in memoriam” ha ricordato tra gli altri Taylor Hawkins dei Foo Fighters morto in tournee il 25 marzo e il compositore Stephen Sondheim.

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