mercoledì, 25 Maggio 2022

F1, al via la nuova annata. Il ritorno in Bahrain per la prima gara del 2022 tra favoriti e novità

Dopo 92 giorni di attesa la F1 ritorna in pista a Manama, in Bahrain. Sarà ancora Verstappen contro Hamilton, RedBull contro Mercedes, ma la Ferrari non rimarrà a guardare.

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Dopo 92 giorni di attesa ritorna in pista la F1. Tante novità quest’anno, dal passaggio all’era dell’ibrido alla prima stagione senza Kimi Raikkonen nel circus: l’ultima annata senza il pilota finlandese ai nastri di partenza risale addirittura al 2000.

GP DEL BAHREIN – NUMERI E CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO

Il GP del Bahrein è stato storicamente il primo ad essere corso in Medio Oriente e, da ormai 12 anni, è diventato il gran premio inaugurale della stagione di Formula 1.  Il circuito di Manama ospita le corse delle monoposto dal 2004, è composto da 15 curve, è lungo 5.412 metri ed è dotato di tre zone DRS.
Peculiarità del GP è quella di far svolgere la gara in serata, quest’anno lo spegnimento dei semafori è programmato per le 16:00 italiane, 18:00 locali. Le ultime tre edizioni portano la firma della Mercedes, con il sette volte campione del mondo Hamilton a tagliare per primo il traguardo.
L’inglese è inoltre il pilota ad aver gioito più volte a Sakhir, ben cinque, segue con quattro successi Vettel e infine Fernando Alonso con tre. Il record di vittorie per costruttori è invece condiviso da Mercedes e Ferrari, con entrambe le scuderie a contare sei successi a testa.
La casa automobilistica tedesca è salita sul podio cinque volte con Hamilton, 2014, 2015, 2019, 2020, 2021 e una volta con Niko Rosberg, 2016. Il Cavallino Rampante ha visto festeggiare una volta Michael Schumacher, 2004, due volte Felipe Massa, 2007 e 2008, e altrettante volte Sebastian Vettel, 2017 e 2018.
Proprio il quattro volte campione del mondo tedesco sarà il grande assente in Bahrain. L’ex pilota Ferrari ha contratto il Covid e non partirà con la sua Aston Martin, che sarà guidata dal connazionale Niko Hulkenberg.

 

LA NUOVA STAGIONE ALLE PORTE – TUTTE LE NOVITÀ

Tutti gli amanti del motorsport amano già questa stagione nonostante non sia ancora iniziata. Innanzitutto perché un’annata così ricca di gare non si era mai vista nella storia, ben 23, alla quale si aggiunge l’avvento dell’ibrido, volto ad avere un rimescolamento delle carte (ci si augura), dopo oltre dieci anni di dominio RedBull e Mercedes.
Le nuove vetture pesano 790 kg e montano ruote da 18”, dando ai piloti una maggiore deportanza, soprattutto in fase di sorpasso. Saranno quindi vetture più veloci certo, ma anche più sostenibili, considerando il 10% di quantità di componenti biologici nel carburante, il cosiddetto E10.
Per molte scuderie la coppia piloti è rimasta uguale a quella della passata edizione, salvo per Williams, dentro Albon e fuori Russell passato alla Mercedes, Alfa Romeo, che propone il nuovissimo duo Bottas-Zhou a rimpiazzare il ritirato Raikkonen ed il pugliese Giovinazzi; cambiamenti obbligati anche per la Haas, che per le vicende tra Russia e Ucraina ha licenziato Mazepin, sostituendolo con Kevin Magnussen, già sotto contratto con la scuderia americana dal 2017 al 2020.
Per la prima volta sul calendario ci sarà Miami, con tappa all’Hard Rock Stadium Gran Prix l’8 maggio, grandi ritorni anche per Australia, 10 aprile, Canada, 19 giugno, Singapore, 2 ottobre, e Giappone, 9 ottobre.

I FAVORITI PER LA VITTORIA FINALE

Premessa: è una domanda da un milione di dollari. Ciò nonostante, è indubbio che RedBull e Mercedes siano tra le più papabili per la vittoria finale.
La scuderia austriaca appena tre mesi fa è salita sul tetto del mondo con Max Verstappen, mentre la scuderia tedesca è reduce da sette campionati costruttori consecutivi. L’olandese avrà sicuramente voglia di bissare il successo dello scorso anno, così come Hamilton avrà sicuramente il dente avvelenato per il clamoroso epilogo di Yas Marina, dove a pochi giri dal traguardo ha visto sfumare l’ottavo titolo mondiale.
Un’outsider di tutto rispetto, facendo tutti gli scongiuri del caso, può essere la Ferrari. La Rossa ha dalla sua una coppia di piloti, Leclerc e Sainz, giovani, forti e con un alto grado di intesa.
I test pre stagionali hanno alimentato le speranze per i tifosi della scuderia di Maranello, tenendo presente che sono da considerare al pari delle amichevoli estive pre campionato, facendo i dovuti paragoni. Di contro però sia i piloti che Mattia Binotto hanno evidenziato i grandi passi in avanti svolti dalla Ferrari, tanto da definire la nuova monoposto “Tanta roba”.
Come al solito l’asfalto darà le vere risposte, ma erano anni che tifosi e squadra non nutrivano un grande entusiasmo per la nuova monoposto.

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