venerdì, 20 Maggio 2022

Protesta nei magazzini Zara, Fiege Logistics respinge accuse: “Dichiarato il falso”

L'azienda di logistica respinge le accuse di comportamenti discriminatori di qualsiasi natura nei confronti dei propri lavoratori.

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In merito alla protesta sollevata, lo scorso 2 marzo, allo stabilimento di Castel Giubileo (Roma) dai magazzinieri della Fiege Logistics Italia, che si occupano dello stoccaggio e rifornimento della merce per i negozi del noto marchio Zara, e alle dichiarazioni recentemente rilasciate da esponenti sindacali dell’USB del settore Logistica, la Fiege Logistics Italia chiarisce la sua posizione in una nota.

Innanzitutto respinge le accuse di comportamenti discriminatori di qualsiasi natura nei confronti dei propri lavoratori. “Da sempre siamo attenti – spiegano dall’azienda  – a promuovere un ambiente di lavoro etico, orientato all’integrazione e all’inclusione, nonché impegnata in vari progetti di inclusione socio-lavorativa sul territorio italiano. In merito alle condizioni contrattuali e retributive, abbiamo ricorso all’utilizzo di contratti internali costretta dall’elevato tasso di assenteismo (pari al 40%) dei lavoratori impiegati presso il magazzino, e lo ha fatto nel totale rispetto della normativa vigente. I lavoratori assunti, per altro, sono tutti inquadrati a livello 4j del CCNL Logistica e Trasporti, a condizioni migliori rispetto alla media del settore”. L’azienda si dice, inoltre, “impegnata a garantire la serenità dell’ambiente di lavoro, nonostante ripetuti accadimenti che hanno costretto il management a intervenire con contestazioni disciplinari basate su gravi fatti concreti e documentati. Non da ultimo, l’azienda è stata costretta a sporgere denuncia per i ripetuti danneggiamenti dei bagni che, ogni volta, vengono prontamente riparati”.

In merito allo sciopero, l’azienda aggiunge “di essersi subito dichiarata disponibile al dialogo, con l’impegno condiviso di incontrarsi con le rappresentanze sindacali confederali lo scorso 3 marzo. Al fine di favorire i migliori presupposti per un confronto costruttivo e proficuo e nella necessità di garantire la regolare erogazione del servizio al cliente, le parti avevano inoltre concordato di subordinare tale incontro all’assenza di ulteriori eventi di agitazione sino alla data definita. La nuova proclamazione di sciopero di ieri, nonché le reiterate azioni di disturbo da parte di un gruppo di operatori presso alcuni punti vendita Zara a Roma, rappresentano pertanto una chiara violazione dei patti intercorsi. Data l‘infondatezza delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa e il perdurare di azioni lesive della nostra reputazione e della operatività e dei nostri clienti, ci siamo già attivati per adire le vie legali nei confronti di tutti coloro che hanno dichiarato il falso“.

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