martedì, 24 Maggio 2022

Eutanasia, Consulta boccia il referendum: “Inammissibile depenalizzare l’omicidio del consenziente”

La Corte Costituzionale ha bocciato il referendum sull'eutanasia. Attesa in mattinata una nuova riunione per discutere l'ammissibilità di altri sette quesiti.

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La Corte Costituzionale ha bocciato il referendum sull’eutanasia. È giunta nella serata di ieri la prima decisione della Consulta che si è riunita per decidere il destino di 8 referendum. Attesa in mattinata una nuova riunione per discutere l’ammissibilità di altri sette quesiti, che spaziano dalla cannabis alla Giustizia.

Referendum sull’eutanasia inammissibile

La Corte ha ritenuto inammissibile il quesito referendario perché, a seguito dell’abrogazione, ancorché parziale, della norma sull’omicidio del consenziente, cui il quesito mira, non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili. La sentenza sarà depositata nei prossimi giorni“. È quanto si apprende in una nota dell’Ufficio comunicazione. Fortemente voluto dall’Associazione Luca Coscioni, dalla stessa associazione fanno sapere che non si fermeranno a questa bocciatura. Obiettivo adesso è rivolgersi alle forze politiche e parlamentari, senza tralasciare la possibilità di candidarsi per mettere in pratica soluzioni già presenti in gran parte del mondo democratico: “Siamo grati a chi ha dato forza finora alla campagna eutanasia legale, inclusi quel milione e 240mila cittadini che hanno sottoscritto i referendum e i tanti che ci hanno sostenuto. A loro, e a tutti i cittadini diciamo che la lotta per essere liberi fino alla fine, iniziata con Piergiorgio Welby 15 anni fa, prosegue“.

Le reazioni del mondo politico

Non sono tardati ad arrivare i commenti da parte del mondo politico. Per il Leader della Lega Matteo Salvinila bocciatura di un referendum non è mai una buona notizia“. Anche Enrico Letta, segretario del PD, dice la sua tramite un tweet: “La bocciatura da parte della Corte Costituzionale del referendum sull’eutanasia legale deve ora spingere il Parlamento ad approvare la legge sul suicidio assistito, secondo le indicazioni della Corte stessa“. Per Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, “la battaglia di civiltà deve continuare nel Paese e in quelle Aule parlamentari che colpevolmente non l’hanno mai voluto affrontare“.

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