venerdì, 20 Maggio 2022

New York, tempo scaduto: licenziati dipendenti comunali no vax

Licenziati 1430 lavoratori dipendenti per non essersi vaccinati contro il covid-19. Si tratta della più grande riduzione dl personale negli Stati Uniti.

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Non è stato concesso altro tempo ai lavoratori dipendenti della municipalità di New York che non hanno rispettato l’obbligo del vaccino anti-covid; per 1430 lavoratori è arrivato il licenziamento, di questi 900 appartenenti al dipartimento educazione. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco Eric Adams, che aveva invitato tutti gli impiegati, compresi gli agenti di polizia, i vigili del fuoco, i neo-assunti e le insegnati, ad adempiere all’obbligo vaccinale approvato lo scorso novembre dall’ex sindaco Bill de Blasio.

Gli impiegati no vax che rappresentano soltanto l1% della forza lavoro del comune di New York, erano già stati sospesi da mesi senza stipendio, ma i licenziamenti di oggi rappresentano la più grande riduzione del personale negli Stati Uniti. Altri 9000 non vaccinati stanno chiedendo esenzioni o discutendo con i sindacati per evitare il licenziamento. La voce dei no vax si era fatta sentire anche nelle scorse settimane con una marcia sul ponte di Brooklyn al grido “Unvaccinated Lives Matter”, “la vita dei non vaccinati conta” e chiedendo il licenziamento di Fauci.

Ma il sindaco Adams è apparso irremovibile sulla questione vaccino e ha dichiarato che “Il mio compito più importante è quello di mantenere sicura la città e questo include vaccinare tutta New York City. I dipendenti pubblici sono leader che hanno aperto la strada per quanto riguarda i vaccini. Più del 90% dei lavoratori sono completamente vaccinati e questo numero aumenta giorno per giorno”.

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