domenica, 29 Maggio 2022

Green pass, Sileri contro Costa: “È presto per abolirlo”

Dopo il 31 marzo il green pass potrebbe essere abolito. La questione, però, continua a dividere la stessa maggioranza. I sottosegretari alla Salute Sileri e Costa la vedono in modo diverso.

Da non perdere

Dopo il 31 marzo il green pass potrebbe essere abolito. La questione, però, continua a dividere la maggioranza di Governo. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa si dice tutto sommato ottimista in vista di una possibile abolizione del certificato verde al termine dello stato di emergenza: “Siamo in una fase positiva, ma sono ancora 1,2 milioni gli over 50 non vaccinati, di cui 500mila lavoratori. Fortunatamente i dati ci aiutano, ma il virus c’è ancora e dobbiamo fare un ultimo sforzo per portare il Paese fuori da questa situazione”, queste le sue parole di stamattina a Radio 1.

Intanto, a partire da oggi entra in vigore l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50: “Dobbiamo completare il ciclo di somministrazione della terza dose il prima possibile – ha sottolineato Costa -, e l’introduzione dell’obbligo per gli ultracinquantenni va in questa direzione. Di questo passo entro la fine di marzo avremo finito, e sarà possibile andare incontro ad uno scenario caratterizzato da un minor numero di misure restrittive”.

Di tutt’altro avviso rispetto a Costa il suo collega Pierpaolo Sileri che, a proposito di green pass, parla di tempi non ancora maturi per una sua definitiva eliminazione: “Ad oggi è presto per parlare di abolizione del super green pass – dice -, ma è chiaro che non può essere un passaporto eterno. Tuttavia, una sua rimodulazione potrebbe essere necessaria. Intanto, però, teniamo sotto controllo i dati. Vediamo se nascono nuove varianti nel mondo, e proseguiamo con la campagna per la terza dose. Dopodiché, valuteremo se sarà il caso di abolirlo definitivamente, ma non sarà di certo una misura in vigore per dieci anni”.

“Queste riflessioni – conclude Sileri – rientrano in un percorso proiettato verso un completo ritorno alla normalità. Un passo per volta arriveremo a togliere tutte le restrizioni che ci siamo imposti. Prima, possibilmente, le mascherine al chiuso. Poi rivedrei le regole per i positivi asintomatici, e solo infine opterei per una definitiva eliminazione del green pass”.

Ultime notizie