sabato, 28 Maggio 2022

Napoli, tamponi rapidi e mascherine “cinesi”: sequestro della Guardia di Finanza allarme sicurezza per la salute

Segnalato un commerciante 33enne di origine cinese, proprietario di un grande magazzino a Barano d'Ischia. Mascherine FFP2 e tamponi rapidi non a norma, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Napoli.

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La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato, in un grande magazzino di Barano di Ischia, 487 confezioni di tamponi antigenici e 284 di mascherine FFP2 non conformi alle normative sanitarie. Un ulteriore approfondimento delle indagini ha rilevato l’assenza di etichette e indicazioni sulle confezioni di tamponi e mascherine.

L’indagine e la segnalazione

Il titolare del magazzino, 33enne di origini cinesi e residente nel comune di Barano d’Ischia, una volta conclusasi la maxi operazione, è stato segnalato alla Camera di Commercio per “violazioni amministrative previste dal Codice del Consumo”. Tutte le mascherine e i tamponi antigenici rapidi sono invece stati sequestrati dalle Fiamme Gialle. Tuttavia, le indagini proseguono per capire l’origine e gli eventuali rischi incorsi in chi aveva acquistato i prodotti non a norma nei giorni precedenti.

Il sequestro fa notizia anche perché non si tratta del primo caso, ma risulta – negli ultimi mesi – una pratica reiterata che avviene tra il capoluogo partenopeo e la provincia. In questi casi, utilizzare prodotti non a norma potrebbe portare il consumatore a rischiare di contrarre il Covid-19 in caso di utilizzo di mascherina FFP2 non a norma o di non avere un esito veritiero nel caso dei tamponi antigenici.

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