martedì, 25 Gennaio 2022

Quella nauseabonda amnesia dopo il 25 novembre

Nel post-partita di Empoli-Fiorentina, la giornalista Greta Beccaglia è stata molestata in diretta tv. "Non te la prendere", le parole del suo collega. Adesso basta!

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Ieri pomeriggio, durante il post-partita di Empoli-Fiorentina (match dedicato alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne), la giornalista Greta Beccaglia della trasmissione A tutto gol di Toscana TV è stata molestata in diretta mentre intervistava i tifosi. Poco dopo l’inizio del collegamento sono arrivate le prime frasi sessiste, poi una pacca sul sedere; mentre faceva qualche domanda a una coppia di tifosi della Viola, uno dei due si è dilungato con apprezzamenti fuori luogo che hanno messo in evidente imbarazzo la giornalista, prima dell’arrivo dell’ennesima palpata non richiesta. Il tutto sotto gli occhi del conduttore in studio: “Non te la prendere”, questa la sua reazione.

Non te la prendere. Invece no, ce la prendiamo. Ci fa ribollire il sangue, perché abbiamo sprecato un altro 25 novembre. Ci siamo riempiti la bocca di belle parole, le città di scarpette rosse, ma non abbiamo imparato niente. Ci siamo stancate dei vostri rossetti sullo zigomo ogni anno, di tutti “le donne non si toccano nemmeno con un fiore”, delle panchine rosse su cui poggiate il fondoschiena così come fate con la nostra dignità e i nostri diritti. Pubblicità con donne vestite di lividi non servono a nulla se non capiamo che anche questa è violenza. Non vi diremo che se ci fossero state vostra moglie, figlia, madre, sorella, fidanzata al posto di Greta Beccaglia avreste compreso meglio, perché non auguriamo a nessuna donna di trovarsi in una circostanza simile solo per farvi entrare nella testa che quella che ha subito mentre lavorava è una forma di violenza.

 

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