lunedì, 25 Ottobre 2021

G20 straordinario sull’Afghanistan: dalla Ue un miliardo di euro per prevenire la crisi economica

L'Unione Europea ha stanziato in totale un miliardo per l'Afghanistan. Intanto non si arrestano gli scontri con i fondamentalisti legati all'Isis. Abdul Rahman Moawin, attivista della società civile afghana, è stato ucciso a Jalalabad,

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È iniziato oggi il G20 straordinario sulla situazione in Afghanistan chiesto dall’Italia. Lo ha annunciato la presidenza del Consiglio con un tweet. Al centro del Vertice “l’urgente sostegno umanitario per la popolazione afghana, lotta al terrorismo, libertà di movimento all’interno del territorio e frontiere aperte“. Durante la riunione con i rappresentanti delle Nazioni Unite, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, annuncerà un pacchetto di circa un miliardo di euro a sostegno della popolazione afghana e dei Paesi vicini dopo la precedente promessa dell’esecutivo dell’UE di 300 milioni per aiutare a prevenire il crollo dei servizi di base e l’esaurimento del cibo. “Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare un grave collasso umanitario e socio-economico in Afghanistan. Dobbiamo farlo in fretta. Siamo stati chiari sulle nostre condizioni per qualsiasi impegno con le autorità afgane, compreso il rispetto dei diritti umani”, ha commentato von der Leyen. Al Vertice sono presenti anche il presidente americano Joe Biden e quello indiano Narendra Modi; per il Cremlino parlerà un viceministro, mentre a fare le veci di Xi Jinping sarà il ministro degli Esteri cinese Wang Yi.

Nella stessa giornata, a Doha, in Qatar, è avvenuto il primo incontro fra la delegazione europea e quella talebana, alla presenza di una rappresentanza degli Stati Uniti. È la prima riunione di questo tipo dopo la conquista di Kabul lo scorso 15 agosto. Temi principali gli aiuti umanitari, la lotta al terrorismo, i diritti delle donne e delle minoranze, e le evacuazioni dal paese. Il ministro degli Esteri talebano Amir Khan Muttaqi si era detto speranzoso e auspicava rapporti positivi con i governi esteri per salvare l’Afghanistan dall’instabilità. Il Paese, infatti, si trova sull’orlo di una grave crisi economica, oltre che umanitaria. Il governo talebano ha imposto un inflessibile controllo dei capitali dopo che l’Emirato Islamico si è trovato senza riserve di denaro.

Intanto non si arrestano gli scontri con i fondamentalisti legati all’Isis. Abdul Rahman Moawin, attivista della società civile afghana, è stato ucciso a Jalalabad, capoluogo della provincia orientale di Nangarhar e nota roccaforte dell’Isis-Khorasan. Al momento non è giunta nessuna rivendicazione.

 

 

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