sabato, 23 Ottobre 2021

Polizia Postale smantella rete pedopornografica: 13 arresti e 21 denunce

Un anno e mezzo di indagini per smantellare l’intera rete di rapporti, tra cittadini italiani e stranieri, che scambiavano sul web materiale contenente atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini, talvolta anche neonati.

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Sono più di 250mila i file sequestrati che circolavano sul web contenenti foto e video con atti sessuali tra adulti e minori. Tra le persone coinvolte anche insospettabili, come anziani e laureati con lavoro autonomo; in totale ben 13 persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato per divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico, mentre altre 21 sono state denunciate.

Le indagini sono durate più di un anno e mezzo in quanto la fase esecutiva, realizzata con il supporto degli Uffici di Specialità di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento, ha richiesto del tempo per ricostruire l’intera rete di rapporti, tra cittadini italiani e stranieri, che scambiavano sul web materiale contenente atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini, talvolta anche neonati.

Gli operatori della Polizia Postale sono riusciti a individuare le utenze tramite le quali avvenivano le connessioni e gli scambi oggetto di indagine, risalendo a soggetti residenti in 13 diverse regioni italiane, incastrati grazie agli infiltrati della Polizia che sono riusciti ad introdursi in canali specifici di interscambio del materiale illecito.

Il lavoro “sotto copertura”, oltre al pedinamento e all’osservazione per accertarsi delle abitudini e frequentazioni degli indagati, ha fatto sì che gli operatori potessero presentare al vaglio dell’Autorità Giudiziaria la posizione dei soggetti sospettati, da cui è scaturita l’emissione di decreti di perquisizione locale e informatica da eseguirsi su tutto il territorio nazionale. Nelle abitazioni degli indagati, sono stati sequestrati dagli investigatori della Postale moltissimi dispositivi informatici, utilizzati per conservare i file, spesso nascosti in contenitori di uso comune, come provette e confezioni per farmaci.

Tutti i supporti sono stati attentamente analizzati sul posto e così in 13 casi è scattato l’arresto facoltativo in flagranza di reato. In altri 21 casi, gli operatori hanno denunciato gli indagati a piede libero per reati inerenti alla pornografia minorile.

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