sabato, 23 Ottobre 2021

Ita-Alitalia, nessun accordo raggiunto: si accende lo sciopero per sindacati e lavoratori

Fumata nera, nessuna intesa fra i sindacati e la nuova compagnia aerea che si accinge a chiamare ad personam i nuovi dipendenti. A Roma, i rappresentanti dei lavoratori hanno occupato l'aula. Venerdì prossimo lo sciopero del comparto aereo.

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Nessuna intesa tra i sindacati e Ita in merito al nuovo contratto di lavoro. La nuova compagnia aerea avrebbe confermato di voler continuare a seguire il regolamento aziendale e di essere pronta ad avviare chiamate ad personam, specialmente tra piloti e assistenti di volo, per l’assunzione dei nuovi 2.800 dipendenti in organico. L’incontro si è concluso dopo due ore di confronto. Al termine, i rappresentanti dei lavoratori avrebbero simbolicamente occupato la sala della riunione esponendo alle finestre le bandiere delle sigle sindacali coinvolte. All’esterno, ad attendere una risposta, c’erano gli oltre 200 lavoratori di Alitalia e gli animi sembrano essersi accesi in queste ultime ore.

Mentre i sindacati sono pronti per manifestare domani mattina a Roma, alle 10.30 in piazza San Silvestro, in contemporanea con l’audizione del vertice di Ita in parlamento, è stato confermato per venerdì prossimo lo sciopero dei lavoratori del trasporto aereo. “Ricordiamo – ha detto Monica Mascia, segretaria nazionale della Fit-Cisl – che, oltre la vertenza Alitalia/Ita, l’assenza nel sistema del trasporto aereo di regole del lavoro comuni a tutte le aziende del settore basate in Italia danneggia il Paese e i progetti industriali che si vorrebbero attivare in questo segmento dei trasporti. Per tali ragioni, non avendo avuto ancora una convocazione dai ministeri competenti, nonostante i numerosi e reiterati solleciti, venerdì prossimo, 24 settembre, è confermato lo sciopero di tutto il trasporto aereo”.

In merito alla situazione Alitalia-Ita, Mascia ha ribadito l’imprescindibilità del tema occupazionale, sin da quando è iniziata la vertenza. “Il fatto che Ita sia una nuova azienda e che nasca ex novo non può costituire un alibi per non riconoscere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che fino ad oggi sono stati gli unici a pagare il prezzo delle strategie e delle politiche commerciali fallimentari. Ci aspettiamo quindi che, essendo le vertenze Alitalia e Ita intrecciate tra loro e rientrando le problematiche nelle competenze di quattro ministeri, sia il Governo ad assumere il coordinamento della gestione della vertenza e che nel rispetto della legislazione vigente dia in tempi brevi le corrette risposte, che devono essere il riconoscimento degli ammortizzatori sociali e delle necessarie politiche attive del lavoro finalizzate a garantire il mantenimento delle abilitazioni e delle certificazioni di volo e tecniche”.

“Per quanto attiene alla vicenda Ita, riteniamo – ha sottolineato ancora Mascia – che sia necessario definire in tempi brevi un contratto aziendale coerente con le previsioni del contratto collettivo nazionale del Trasporto aereo. Proprio per queste ragioni stiamo proponendo all’azienda un percorso relazionale finalizzato al raggiungimento di tali obiettivi”.

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