giovedì, 23 Settembre 2021

Canone Rai, via l’addebito in bolletta: l’Ue “impone” il ritorno al passato

La decisione arriva da Bruxelles, che per motivi di trasparenza e rispetto della concorrenza chiede di eliminare gli oneri "impropri" dai costi dell'energia.

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Addio al canone Rai in bolletta. La decisione, se non imposta comunque favorita, arriva da Bruxelles, che per motivi di trasparenza e rispetto della concorrenza chiede di eliminare gli oneri “impropri” dai costi dell’energia. Così per il governo Draghi è tempo di smontare la riforma voluta nel 2015 dal governo Renzi.

L’esecutivo, in effetti, si trova praticamente obbligato a eliminare il canone, dopo aver preso formalmente l’impegno con l’Ue, tramite il Pnrr e il ddl sulla concorrenza, a cancellare l’obbligo di percepire con le bollette delle somme che non sono direttamente collegate al dispendio di energia.

Gli italiani per il canone Rai ad oggi sborsano nove euro al mese per 10 mesi, secondo quanto previsto dal governo Renzi; la decisione era stata presa per combattere l’evasione sull’imposta per la tv di Stato. Questa misura, per quanto risolutoria del problema, grava comunque troppo sulle bollette dell’energia, che diventano così molto più esose dell’effettivo. Per questa ragione, l’Ue ha deciso di spingere il Belpaese ad un ritorno al passato.

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