giovedì, 28 Ottobre 2021

Migranti, raddoppiati i morti in mare. L’Oim: “Mancano all’appello i naufragi invisibili”

Continua la strage dei migranti morti in mare nel tentativo di raggiungere le coste dei Paesi più ricchi.

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Sono più che raddoppiati i migranti morti in mare nella prima parte di quest’anno, secondo quanto riferito dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). In particolare, in una nota del direttore generale Antonio Vitorino si legge di almeno 1.146 persone morte in mare “nel tentativo di raggiungere l’Europa nella prima metà del 2021. Nel 2020, 513 erano morte nello stesso periodo e 674 nel 2019”.

Si registra pertanto un aumento del 130% di decessi rispetto all’anno scorso. Ma non fa notizia solo il sangue nel Mediterraneo, circa 250 persone sono purtroppo decedute nel tentativo di raggiungere le Isole Canarie attraversando l’Oceano Atlantico.

“L’OIM – prosegue Vitorino – ribadisce la richiesta agli Stati di adottare misure urgenti e proattive per ridurre la perdita di vite umane sulle rotte migratorie marittime verso l’Europa e per rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale”. Dunque “per raggiungere l’obiettivo” bisognerebbe “aumentare gli sforzi di ricerca e soccorso, mettere in atto meccanismi di sbarco prevedibili e garantire l’accesso a rotte migratorie sicure e legali”.

La nota si conclude con parole tutt’altro che confortanti a causa di “centinaia di casi di naufragi invisibili. Questi casi, estremamente difficili da verificare, mostrano che il numero di morti sulle rotte marittime verso l’Europa è molto più alto di quanto indicano i dati disponibili”.

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