mercoledì, 22 Settembre 2021

Gerusalemme, Hamas bombarda Israele: “Colpire il Paese è come bere un bicchiere d’acqua”

Abu Obeida, portavoce dell'ala armata di Hamas, le Brigate Izz al-Din al-Qassam, annuncia nuovi bombardamenti per la città di Israele con i suoi nuovi razzi. E' pronto a tutto, tanto colpire Gerusalemme - per lui - è come bere un bicchiere d'acqua.

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Scontri sulla Spianata delle Moschee con oltre 220 feriti , 8 maggio. Seconda notte di scontri sulla Spianata delle Moschee con 100 i feriti, 9 maggio. Ma i numeri non si fermano e continuano a crescere, giorno dopo giorno. Il bilancio dei feriti e dei morti è in continuo aggiornamento. E quella che sembrava iniziata come una guerriglia sta diventando una vera e propria guerra.

Abu Obeida, portavoce dell’ala armata di Hamas, le Brigate Izz al-Din al-Qassam, annuncia di “essere pronto a tutto per Gerusalemme. Colpire Tel Aviv, Gerusalemme, Ashkelon, Ashdod, Beersheba e Dimona, vicine e lontane, è per noi più facile che bere un bicchiere d’acqua“.

La Guerra non si ferma, anzi. Sulla scorta delle dichiarazioni dell’ala armata di Hamas, presto Israele sarà colpita con altri razzi, qualora l’esercito israeliano dovesse continuare a varcare le linee rosse. In realtà per Hamas non esistono  linee rosse, confini o accordi: “nonostante tutta la vostra tecnologia e la potenza militare, non siete stati in grado di limitare lo spirito e la resistenza del popolo palestinese. Non avete visto che alcune delle nostre capacità”. L’ala armata sta impiegando nuovi razzi – Ayyash 250 – capaci di colpire ogni parte della città di Israele. Qualsiasi luogo, da nord a sud, è alla loro portata, anche gli aeroporti che devono necessariamente chiudere.

 

Le vittime israeliane

Si tratta di un bimbo, una nonna, una badante indiana, padre e figlia arabi.

Il primo è Ido Avigal, 5 anni, la vittima più giovane. Ieri sera la scheggia di un missile ha perforato una finestra della stanza fortificata dove si era rifugiato con la famiglia nella loro casa di Sderot. Ferito gravemente, il bambino è morto nella notte in ospedale. Anche la madre e un cuginetto di 6 anni sono stati feriti gravemente. Tahel, la sorellina di 7 anni, ha riportato ferite leggere.

La seconda è Soumya Santosh, 32 anni, lavorava in Israele da otto anni per mantenere il figlio di nove in India. E’ stata uccisa da un razzo finito sulla casa di Ashkleon dove faceva la badante. La signora di 80 anni di cui si occupava è rimasta gravemente ferita.

Poi ci sono Khalil e Nadeen Awwad, padre e figlia di 52 e 16 anni vivevano nel villaggio arabo di Dahmash, vicino Lod. Un razzo li ha colpiti mentre entravano a casa. La mamma della ragazza è rimasta gravemente ferita. Il villaggio non ha uno status ufficiale e non aveva ricevuto il permesso per costruire un rifugio antimissile.

Leah Yom Tov, 63 anni, è morta quando un razzo ha colpito la sua casa a Rishon Lezion, vicino Tel Aviv. madre di due figli, era anche nonna di cinque nipotini.

Nela Gurevitch, 52 anni, viveva ad Ashkelon. il razzo che ha colpito il suo appartamento ha ferito leggermente il marito.

Sergente Omer Tabib, 21 anni. E’ finora l’unica vittima militare israeliana del conflitto. Era a bordo di una jeep lungo il confine con Gaza quando il mezzo è stato centrato da un razzo anti tank. Fra un mese avrebbe finito il servizio militare.

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