mercoledì, 23 Giugno 2021

Gerusalemme, scontri sulla Spianata delle Moschee: oltre 220 feriti

Una azione militare delle forse israeliane che ha causato oltre 220 feriti tra cui 17 agenti palestinesi

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Sono oltre 220 i feriti, dopo i violenti scontri tra palestinesi e forze di sicurezza israeliane scoppiati stanotte, ultimo venerdì di Ramadan, sulla Spianata delle Moschee, a Gerusalemme.

Nel conflitto sono stati coinvolti anche 17 agenti; un ufficiale, è stato colpito in testa da una pietra, ma non è in pericolo di vita. Secondo la Mezzaluna Rossa Palestinese, i palestinesi feriti sono stati 205 e 88 sono stati trasferiti negli ospedali.

L’emittente ‘Kan’ ha divulgato un filmato che mostra le forze di sicurezza israeliane sparare una granata verso la moschea di Al-Aqsa per poi chiudere le porte della moschea mentre i fedeli erano ancora all’interno. Gli agenti hanno anche chiuso la Porta di Damasco, uno degli accessi della Città Vecchia, per tentare di riprendere il controllo della situazione ed impedire a più persone di unirsi ai disordini.

Il segretario generale della Jihad islamica ha dichiarato l’impossibilità di tollerare questi avvenimenti e che “il nemico deve aspettarsi la nostra risposta in qualsiasi momento”.

Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, ha sollecitato l’ambasciatore palestinese presso le Nazioni Unite a chiedere che il Consiglio di Sicurezza si riunisca per discutere la situazione a Gerusalemme.

Dopo gli scontri il Qatar ha definito l’operato delle forze di sicurezza israeliane una “provocazione per milioni di musulmani in tutto il mondo” ed ha chiesto alla comunità internazionale di mobilitarsi per fermare le brutalità contro il popolo palestinese.

La polizia israeliana sta tentando di ristabilire l’ordine.

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