sabato, 23 Ottobre 2021

Femminicidi, il generale Luzi: “È inaccettabile 23 casi dall’inizio anno”

Da inizio 2021 23 casi di femminicidi, già 11mila le denunce solo nel primo trimestre per reati del "Codice Rosso". La violenza sulle donne è ancora una terribile piaga della nostra società.

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Fa paura pensare ai mostri, da bambini così come da grandi. Ci terrorizza l’idea che qualcuno ci insegua per farci del male. Temiamo quando non ci sentiamo protetti. Ci accorgiamo delle nostre fragilità di esseri umani quando siamo soli ad affrontare tutte le nostre paure. “È inaccettabile”, dichiara il Generale Luzi che siano già 23 i femminicidi avvenuti da inizio 2021, 11mila le denunce  per maltrattamenti sulle donne riconducibili a reati del “Codice rosso”, solo nel primo trimestre dell’anno in corso.
Nei primi mesi del lockdown nel 2020 sono terribilmente aumentate le denunce, segno che le convivenze con uomini violenti hanno aumentato la preoccupazione delle donne vittime dei loro compagni. Nei primi dieci mesi del 2020 le donne vittime di omicidio in Italia sono state 91, una ogni tre giorni. Il contesto familiare nei femminicidi raggiunge nel 2020 il valore record dell’89%, superando il già elevatissimo 85,8% registrato nel 2019. Il partner è il colpevole nel 69,1% dei casi nel 2020 mentre lo scorso anno erano il 65,8%.

Le campagne di sensibilizzazione alla “denuncia” della violenza, i punti di ascolto, associazioni e comunità, strategie come la falsa chiamata in pizzeria “Call4Margherita” -campagna ideata da Actionaid – oppure la frase in codice in farmacia “Voglio una mascherina 1522”, sono solo alcune delle numerose strategie per fronteggiare il problema, ma la prima e più importante è trovare il coraggio di denunciare da parte delle stesse donne che subiscono queste inammissibili violenze.

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