venerdì, 17 Settembre 2021

Primo maggio di polemiche, @froche.proletarie contro Fedez: “Prima devi parlare con noi”

Un post di @gendernutria attacca il rapper puntando il dito contro il suo essere ricco. La comunità LGBTQ+ non è tutta dalla parte di Fedez, per il suo intervento sul palco del Primo Maggio

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Il monologo di Fedez sul palco del concerto del Primo Maggio non è piaciuto proprio a tutti. Fra le voci favorevoli delle attiviste e degli attivisti, si sono distinte anche quelle di chi proprio non riesce a condividere il discorso del rapper milanese.

Sui social stanno spopolando post come quello dell’account @froche.proletarie in cui si sottolinea che, certamente, non è necessario far parte della comunità LGBTQ+ per sostenerla, ma bisognerebbe prima dialogare con quest’ultima per potersi fare portavoce. Quello che salta all’occhio è la rivendicazione dell’essere “proletariənon “un brand”, e un’accusa di mercificazione accompagnata ad una lavata di capo persino al deputato Alessandro Zan, al quale si imputa di non aver fatto abbastanza.

Il leitmotiv è quasi sempre lo stesso: si rimprovera a Fedez il suo status di personaggio facoltoso (prima che famoso), sponsorizzato da grandi marchi come Amazon.
“Amo, ridistribuisci la tua ricchezza e poi ne riparliamo”, recita un post di @gendernutria. E ancora “Da persone LGBTQ dovremmo solo sentirci presə in giro”.

Oggi Instagram vede contrapposti due schieramenti: chi si congratula con il rapper per aver usato egregiamente il suo privilegio, contro chi lo condanna per essersi immischiato nella faccenda, un atteggiamento che non si perdona ad un milionario.

 

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