domenica, 9 Maggio 2021

Perugia, chiusa l’inchiesta su “esame farsa” a Suarez

Diversi i reati imputati: falsità ideologica e rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio.

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Chiusa l’inchiesta di Perugia sull'”esame farsa” che il calciatore uruguaiano Luis Suarez ha sostenuto nel settembre 2020. Un esame sulla conoscenza della lingua italiana tenutosi all’Università per Stranieri di Perugia.

La procura locale ha notificato l’avviso di conclusione indagini all’ex rettrice Giuliana Grego Bolli, all’ex direttore generale Simone Olivieri, alla professoressa Stefania Spina e all’avvocato Turco in qualità di “legale incaricato dalla società Juventus football club Spa“, accusata di essere stata “concorrente morale e istigatrice” nel reato di falsità ideologica.

Diversi i reati imputati: falsità ideologica e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. Gli indagati sono chiamati a rispondere per aver falsamente dichiarato che la sessione d’esame straordinaria del 17 settembre per la certificazione della conoscenza dell’italiano “era motivata da esigenze logistiche e di sicurezza”, ossia per evitare assembramenti secondo le misure anti-Covid.

In realtà, l’accusa ritiene che la sessione sia stata programmata unicamente per consentire a Luis Suarez di ottenere una certificazione linguistica, secondo le necessità e i tempi richiesti dalla società sportiva Juventus.

Difatti, la certificazione linguistica era fondamentale per garantire al calciatore l’ottenimento della cittadinanza italiana.

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