giovedì, 6 Maggio 2021

Zero, ispirato al libro di Antonio Dikele nasce la prima serie tv sui giovani neri italiani invisibili

Zero, ispirato al libro di Antonio Dikele nasce la prima serie tv sui giovani neri italiani invisibili.

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Dare luce agli invisibili, in una serie dove il protagonista è un eroe moderno con il dono dell’invisibilità, con un forte valore metaforico.

Ambientato nel quartiere di fantasia “Barrio” (ispirato alla periferia sud di Milano, Barona) la serie racconta le vicende del protagonista Omar con il suo superpotere e del suo gruppo di amici.

La nuova serie Netfix che da spazio per la prima volta ad attori di seconda e terza generazione, è ideata da Antonio Dikele Distefano, scrittore ventisettenne italiano con origini angolane che la definisce “più che afroitaliana, una storia e basta”, ed è stata prodotta da Fabula Pictures con la partecipazione di Red Joint Film. Otto episodi diretti da registi come Margherita Ferri, Ivan Silvestrini, Paola Randi e l’egiziano Mohamed Hossameldi, che saranno disponibili in 190 paesi dal 21 aprile sulla piattaforma streaming.

La storia parla di Zero, che sfreccia per le strade della sua città invisibile agli occhi di tutti; dello Stato Italiano, della sua famiglia e dei ragazzi del suo quartiere di periferia, fino a quando invisibile lo diventa davvero dando il via agli 8 episodi.

E proprio nelle vesti di eroe moderno impara a conoscere i suoi poteri quando il quartiere della periferia milanese, da dove voleva scappare, si trova in pericolo, e nella sua avventura, scoprirà l’amicizia di Sharif, Inno, Momo e Sara, e forse anche l’amore.

Antonio Dikele Distefano, novità nel panorama editoriale italiano, ha scritto la serie, creata dalla collaborazione tra Menotti insieme a Stefano Voltaggio, Massimo Vavassori, Lisandro Monaco e Carolina Cavalli dando forma ad una originale esplorazione di Milano e raccontando una realtà ricca di culture sottorappresentate, a cui si aggiungeranno significativi contributi presi dalla scena rap. “In Italia le differenze vengono accentuate. Ed è sbagliato. Abbiamo bisogno di normalità: non di eccezionalità.” commenta cosi Antonio Dikele Distefano.

Il 25enne Giuseppe Dave Seke, al suo esordio come attore, interpreta Omar, il protagonista, nato in una frazione a tre chilometri da Padova, Pontevigodarzere, in cui oggi un abitante su tre ha origini extra-italiane. Un barrio come quello cantato da Mahmood nella colonna sonora, i cui abitanti restano invisibili. Nel cast, oltre a lui, un affiatato gruppo di giovani attori, da Haroun Fall a Daniela Scattolin, da Beatrice Grannò a Richard Dylan Magon.

Il compositore delle musiche, ideate appositamente per Zero, è Yakamoto Kotzuga. Tra i brani principali presenti nella colonna sonora, l’inedito di Mahmood, dal titolo Zero e prodotto da Dardust, che chiude la serie e che fa parte del suo nuovo album. Inoltre, nella soundtrack completa di ZERO si alternano i brani di artisti del più moderno e attuale scenario musicale italiano, spaziando tra rap, urban, trap e R&B nel primo episodio per esempio, è presente il brano di Marracash dal titolo “64 barre di Paura”.

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