lunedì, 20 Maggio 2024

Tensione tra Israele e Iran, possibile attacco imminente

Il rapporto cita informazioni provenienti dall'intelligence, indicando che l'attacco potrebbe avvenire sul suolo israeliano, sia nel sud che nel nord del paese.

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Secondo quanto riportato da un funzionario statunitense al Wall Street Journal, Israele si prepara ad affrontare un possibile attacco diretto da parte dell’Iran, presumibilmente entro le prossime 24-48 ore. Il rapporto cita informazioni provenienti dall’intelligence, indicando che l’attacco potrebbe avvenire sul suolo israeliano, sia nel sud che nel nord del paese.

In risposta a questa minaccia imminente, gli Stati Uniti hanno confermato il loro sostegno a Israele nel caso di una rappresaglia da parte dell’Iran. Inoltre, è stato vietato ai dipendenti del governo americano in Israele e alle loro famiglie di viaggiare in determinate aree del paese, come misura precauzionale.

Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), il contrammiraglio Daniel Hagari, ha dichiarato che Israele è in stato di allerta e preparato a vari scenari. Ha sottolineato che qualsiasi attacco dall’Iran sarà affrontato con una risposta proporzionata da parte di Israele.

Allo stesso tempo, gli Stati Uniti hanno espresso la loro disponibilità ad aiutare Israele a difendersi da un eventuale attacco missilistico o di droni iraniani, e potrebbero partecipare a una controffensiva israeliana, se necessario.

La tensione è aumentata ulteriormente dopo l’attacco israeliano al consolato iraniano a Damasco del 1° aprile. Funzionari statunitensi ritengono che l’Iran stia pianificando una rappresaglia per questo evento, possibilmente condotta direttamente dall’Iran anziché tramite gruppi proxy.

Nel frattempo, il ministro degli Esteri iraniano ha consultato diversi stati regionali, incluso l’Oman, per cercare di calmare la situazione. Tuttavia, l’attuale situazione rimane tesa, con il Cremlino che invita alla moderazione per evitare il caos nella regione.

Intanto, fonti israeliane indicano che il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, ritarda un possibile accordo con Israele sugli ostaggi, sperando in un attacco iraniano che possa intensificare il conflitto e portare a una “unificazione dei vari fronti” contro Israele.

L’intera regione del Medio Oriente rimane in uno stato di grande tensione, con molte speranze e timori concentrati sull’evoluzione degli eventi nelle prossime ore.

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