lunedì, 20 Maggio 2024

Israele, tensioni con l’Iran: le minacce e le proposte di tregua

Fonti dell'intelligence americana, suggeriscono che l'Iran potrebbe non attaccare direttamente Israele, ma potrebbe invece incoraggiare gruppi alleati a lanciare attacchi di rappresaglia.

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Le tensioni tra Israele e Iran raggiungono nuovi picchi mentre emergono minacce di attacchi e proposte di tregua. Fonti dell’intelligence americana, riportate dalla CNN, suggeriscono che l’Iran potrebbe non attaccare direttamente Israele, ma potrebbe invece incoraggiare gruppi alleati a lanciare attacchi di rappresaglia. Secondo il ‘Times of Israel’, l’Iran avrebbe esortato i suoi ‘proxy’ a effettuare attacchi missilistici e con droni su larga scala contro Israele nei prossimi giorni.

Israele, d’altra parte, ha dichiarato la sua prontezza a rispondere a eventuali attacchi. Un funzionario occidentale responsabile per la sicurezza ha riferito che Israele avrebbe condotto manovre aeree negli ultimi giorni, preparandosi a colpire obiettivi in Iran in caso di attacco diretto. Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha affermato che se l’Iran attaccherà direttamente, Israele risponderà con forza, incluso l’attacco alle milizie alleate dell’Iran come rappresaglia per la distruzione del consolato a Damasco.

Intanto, Hamas, il gruppo islamista palestinese, sta valutando una proposta di tregua presentata da Israele. Nonostante le critiche alle posizioni israeliane rimaste ostinate, Hamas ha dichiarato di esaminare attentamente la proposta e invierà una risposta ai mediatori una volta concluso l’esame. Gli Stati Uniti hanno espresso la speranza che Hamas accetti l’accordo proposto, mentre sono in attesa della risposta del gruppo palestinese.

Le tensioni non riguardano solo Israele e l’Iran, ma coinvolgono anche altri attori regionali. Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver distrutto sistemi di difesa aerea e droni utilizzati dai ribelli Houthi nello Yemen nell’area del Mar Rosso. Il Comando centrale americano ha dichiarato che le sue forze hanno distrutto un sistema di difesa aerea e un drone lanciato sul Mar Rosso, segnando un ulteriore sviluppo in una regione già instabile.

Mentre le proposte di tregua offrono una speranza di riduzione delle tensioni, rimane incerto se saranno accettate e se porteranno a una stabilità duratura nella regione. Resta da vedere come si svilupperanno gli eventi nelle prossime settimane, con l’attenzione internazionale concentrata sul Medio Oriente e sulle sue complesse dinamiche geopolitiche.

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