martedì, 16 Aprile 2024

Israele, Libano attacca Kiryat Shmona: Hezbollah rivendica l’attacco

L'attacco di Hezbollah è stato chiarito come una vendetta per un raid aereo condotto dalle Forze di Difesa Israeliane (FDI) durante la notte a Habbariyeh, una città nel sud del Libano.

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Una violenta escalation si è verificata nella regione mentre Hezbollah, il gruppo militante libanese, ha lanciato una raffica di almeno 30 razzi dalla sua posizione nel Libano meridionale verso la città settentrionale israeliana di Kiryat Shmona. L’azione ha provocato la morte di un uomo di 25 anni, estratto da un edificio colpito dai razzi, mentre un altro individuo è stato fortunatamente salvato illeso.

L’attacco di Hezbollah è stato chiarito come una vendetta per un raid aereo condotto dalle Forze di Difesa Israeliane (FDI) durante la notte a Habbariyeh, una città nel sud del Libano. Secondo le FDI, l’attacco aereo ha eliminato un esponente chiave di Jamaa al-Islamiya, un gruppo legato a Hezbollah, che era noto per aver orchestrato complotti terroristici contro Israele.

Le tensioni si sono ulteriormente acuite con ulteriori episodi di violenza. Almeno cinque palestinesi sono stati uccisi in vari incidenti. Due palestinesi sono stati colpiti e uccisi da attacchi di droni israeliani nel campo profughi di Jenin, mentre altri tre sono stati uccisi in città della Cisgiordania durante la notte. Inoltre, quattro palestinesi sono rimasti feriti in un’altra sparatoria avvenuta nella città di Qabatiya, a sud di Jenin.

A Gaza, due palestinesi sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani vicino al campo profughi di Bureij, mentre altri sono stati feriti da colpi di arma da fuoco israeliani nell’area del campo profughi di Nuseirat.

Questi eventi testimoniano un’escalation della violenza in Medio Oriente, con risposte rapide e violente da entrambe le parti coinvolte. La situazione rimane estremamente tesa e in continua evoluzione, con gravi conseguenze per la popolazione civile coinvolta nei conflitti. La comunità internazionale è chiamata a intervenire per cercare di calmare la situazione e avviare negoziati per una soluzione pacifica e duratura ai conflitti nella regione.

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