domenica, 14 Aprile 2024

Suicidio Cantone, la madre di Tiziana denuncia: “La Gogna sociale uccide, è giunta l’ora di regolamentare il web”

Teresa Giglio, madre di Tiziana Cantone, la donna che si suicidò sette anni fa dopo essere stata vittima della gogna sociale, si unisce al coro di preoccupazioni dopo il recente caso di Giovanna Pedretti, la ristoratrice di Lodi deceduta in circostanze simili

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Teresa Giglio, madre di Tiziana Cantone, la donna che si suicidò sette anni fa dopo essere stata vittima della gogna sociale, si unisce al coro di preoccupazioni dopo il recente caso di Giovanna Pedretti, la ristoratrice di Lodi deceduta in circostanze simili. Giglio mette in evidenza le similitudini tra i due tragici eventi, affermando che il web si è trasformato in una “Santa Inquisizione” dove le parole non vengono pesate, e la gogna mediatica può distruggere vite.

Giglio critica aspramente l’uso irresponsabile dei social media da parte di influencer e di chiunque punti il dito senza considerare le conseguenze sulle persone coinvolte. Sottolinea il potere distruttivo delle parole online, affermando che la gogna sociale può “uccidere due volte: prima l’anima e poi la persona”. Chiede anche alle persone di riflettere prima di emettere giudizi, considerando il lato umano dell’altra persona.

La madre di Tiziana Cantone fa appello alla politica, sottolineando la necessità di regolamentare il web per combattere la gogna sociale e punire chi utilizza profili anonimi per diffondere odio online. Giglio richiama l’attenzione sulla mancanza di provvedimenti contro gli haters che agiscono nell’anonimato, creando profili falsi e minacciando la reputazione e la vita delle persone.

Infine, Teresa Giglio sollecita un intervento legislativo per rendere responsabili coloro che esprimono opinioni online, esigendo che usino il proprio nome e cognome. Chiede che chiunque infranga le leggi online debba essere perseguibile e risponda delle proprie azioni e parole. Giglio sostiene che il web sia diventato una “giungla” di odio e frustrazione che deve essere regolamentata per proteggere le persone dagli attacchi online, evitando tragedie simili a quelle vissute da sua figlia Tiziana e da Giovanna Pedretti.

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