martedì, 16 Aprile 2024

Gaza sotto attacco, 20 morti in raid israeliani a Rafah: operazioni in corso in Cisgiordania e Yemen

Video verificati mostrano i corpi di tre bambini tra le vittime. La situazione nella Striscia di Gaza è tesa, con ulteriori operazioni in corso sia a Rafah che in altre parti della regione.

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In un’escalation di violenza, almeno 20 persone, inclusi bambini, sono state uccise in raid israeliani a Rafah, secondo quanto riferito da Al Jazeera. Video verificati mostrano i corpi di tre bambini tra le vittime. La situazione nella Striscia di Gaza è tesa, con ulteriori operazioni in corso sia a Rafah che in altre parti della regione.

Il conflitto si estende anche in Cisgiordania, dove l’Idf (Forze di Difesa Israeliane) ha condotto un raid prolungato a Tulkarem. Al Jazeera segnala anche incursioni e saccheggi di case palestinesi da parte dei militari israeliani, oltre alla distruzione di infrastrutture nel campo profughi di Tulkarem e di Nur Shams.

L’agenzia di stampa palestinese Wafa riporta che le forze israeliane hanno arrestato 18 persone nel villaggio di Harmala, a sud-est di Betlemme, in Cisgiordania, dopo l’arresto di altre 46 persone di una stessa famiglia a Tuqu, a Betlemme.

Parallelamente, Stati Uniti e Regno Unito stanno conducendo attacchi aerei su territori controllati dagli Houthi nello Yemen. Il canale televisivo Al Masirah, controllato dagli Houthi, riporta raid nei governatorati di Dhamar, Sa’dah, Taiz, Hodeidah e Al Bayda. Gli Houthi hanno dichiarato che non cesseranno gli attacchi sulle rotte marittime del Mar Rosso, nonostante i crescenti attacchi da parte delle forze armate statunitensi e britanniche.

Il portavoce degli Houthi, Mohammed Abdelsalam, ha affermato che il gruppo armato risponderà agli attacchi recenti e ha ribadito il sostegno alla Palestina. Precedentemente, gli Houthi avevano annunciato di aver colpito una nave della Marina americana nel Golfo di Aden in risposta agli attacchi contro lo Yemen da parte degli Stati Uniti e del Regno Unito. La situazione nella regione continua a evolversi rapidamente, con la comunità internazionale che segue con crescente preoccupazione gli sviluppi nel conflitto.

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