lunedì, 20 Maggio 2024

Femminicidi in Italia, 109 donne uccise nel 2023: la metà da partner o ex

Report della Polizia: "Aumento dei casi di revenge porn e costrizione al matrimonio"

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Secondo il recente report “Il Punto-Il pregiudizio e la violenza contro le donne” elaborato dal Servizio Analisi Criminale, 109 donne sono state uccise in Italia fino al 3 dicembre 2023, con il 90% di questi omicidi avvenuti in ambito familiare o affettivo. Delle 58 donne uccise dai partner o ex partner, emerge un netto calo rispetto al 2022, passando dal 70% al 65% nel 2023.

Nel periodo gennaio-settembre 2023, l’uso di armi improprie e/o armi bianche è stato predominante negli omicidi volontari di donne in ambito familiare/affettivo, con 28 casi su 109. Le armi da fuoco sono state utilizzate in 24 casi, mentre lesioni, percosse, asfissia, soffocamento e strangolamento sono rimasti metodi comuni.

Il report rivela che il 73% degli autori di omicidio volontario è di nazionalità italiana, con l’85% di essi sopra i 30 anni e il 59% oltre i 45 anni. Nel caso delle donne uccise dai partner o ex partner, il 64% aveva più di 45 anni, con il 28% ultrasessantacinquenni.

I dati evidenziano una diminuzione del 13% negli atti persecutori, comunemente noti come stalking, con 12.491 casi nei primi nove mesi del 2023. Anche i maltrattamenti contro familiari e conviventi sono diminuiti del 12%, mentre le violenze sessuali sono calate del 12%, coinvolgendo donne nel 91% dei casi, di cui il 29% erano minorenni.

Tuttavia, sono in aumento i casi di revenge porn (+1%) e di costrizione o induzione al matrimonio (+45%). Il report suggerisce che questo aumento potrebbe essere attribuito alla crescente consapevolezza delle vittime che denunciano più frequentemente.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha chiesto relazioni dettagliate sulle condizioni e l’assistenza dei feriti lievi, nonché indagini sulle cause e le responsabilità degli incidenti.

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