giovedì, 29 Febbraio 2024

CGIL Uil e i sindacati non si fermano, lo sciopero nazionale continua

I sindacati chiedono lo stralcio dell'articolo 33, considerato incostituzionale, ma per l’esecutivo eliminarla non si può, costa troppo. Il governo apre però alle modifiche, che dovrebbero arrivare con un maxiemendamento.

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Continuano le manifestazioni contro la manovra del Governo in Italia. L’incontro a Palazzo Chigi, avvenuto in data 28 novembre, durato più di tre ore, non ha portato che altri contrasti fra apparato statale e sindacati.

Le modifiche all’articolo 33 della Manovra, non sono state bene accette dai leader di CGIL e Uil. La modifica prevede un ricalcolo degli assegni per sanitari, enti locali, insegnanti d’asilo ed elementari parificate e personale degli uffici giudiziari. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si dichiara disposta ad attuare delle eventuali modifiche la riforma sulle pensioni, ma senza andare ad intaccare la norma che prevede un assegno per chi beneficia dei cosiddetti requisiti di vecchiaia.

I sindacati chiedono lo stralcio dell’articolo 33, considerato incostituzionale, ma per l’esecutivo eliminarla non si può, costa troppo. Il governo apre però alle modifiche, che dovrebbero arrivare con un maxiemendamento.

‘Adesso basta!’

Questo è stato lo slogan delle proteste alla Manovra 2024  a cui hanno preso parte le regioni italiane ogni venerdì di novembre a partire dal 17.

“Per alzare i salari, per estendere i diritti e per contrastare una legge di bilancio che non ferma il drammatico impoverimento di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati e non offre futuro ai giovani. A sostegno di un’altra politica economica, sociale e contrattuale, che non solo è possibile ma necessaria e urgente”.

I lavoratori non si fermano.
La scansione temporale ha previsto che le giornate di protesta avessero luogo in data 17 novembre per le regioni del Centro, in Sicilia il 20, al Nord il 24 e in Sardegna lo scorso venerdì, il 27. Quest’ultimo venerdì tocca alla restante parte  Sud Italia, precisamente in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. Sono previste manifestazioni a Bari, Catanzaro, Cosenza, Napoli, Potenza e Reggio Calabria.

Il leader della CGIL, Maurizio Landini, ha preso parte al corteo di Napoli, partito alle ore 9.30 da Piazza Mancini, tappa di arrivo Piazza Matteotti, dove prenderà parola. Il segretario Uil, Pierpaolo Bombardieri, invece, a manifestare a Bari. Il corteo, partito alle 9.30 in Piazza Libertà, sarà anch’esso concluso da un intervento di Bombardieri.

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