giovedì, 22 Febbraio 2024

Trump, a processo per 34 capi d’accusa. L’ex presidente: “Sono innocente. Il mio unico crimine è difendere l’America”

"Una cospirazione per minare l'integrità delle presidenziali del 2016", questa è l'accusa del Tribunale di Manhattan che comprenderebbe i 34 capi d'imputazione contestati a Donald Trump, tra cui il tentativo di corruzione della pornostar Stormy Daniels con 130mila dollari pubblici. La prossima udienza è fissata per il 4 Dicembre 2023.

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L’udienza contro Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti, tenutasi ieri 4 Aprile, si è conclusa senza incidenti né scontri. Per la città di New York sarebbe stata una giornata qualunque se non avesse avuto gli occhi puntati addosso di tutto il mondo. Malgrado il giudice, Jean Marchan, avesse acconsentito al divieto delle telecamere in aula, la cronaca del dibattimento è arrivata da oltre oceano, puntuale e costante.

Una cospirazione per minare l’integrità delle presidenziali del 2016″, questa è l’accusa che comprenderebbe i 34 capi d’imputazione contestati al tycoon, di cui si conosce per ora il tentativo di corruzione della pornostar Stormy Daniels con 130mila dollari pubblici, alla quale sembra aggiungersi denaro dei contribuenti che Trump avrebbe usato per comprare il silenzio anche di un’altra donna, una coniglietta di Play Boy, Karen McDougal con la quale avrebbe avuto un’altra relazione segreta e infine un portiere d’albergo della Trump Tower che minacciava di rivelare un suo presunto figlio illegittimo. “Trump ha ripetutamente e fraudolentemente falsificato i documenti aziendali a Naw York per coprire i comportamenti criminali volti a nascondere informazioni compromettenti agli elettori durante le elezioni del 2016″. Così si è espresso in conferenza stampa il procuratore distrettuale Alvin Bragg, svelando i 34 capi d’accusa, tutti reati classe E, che prevederebbero una pena massima di 4 anni di carcere.

Donald Trump che era arrivato al Tribunale di Manhattan entrando da una porta secondaria, è salito prima al settimo piano per le impronte digitali, poi al quindicesimo per la lettura dei capi d’imputazione. “Not guilty, ovvero, “non colpevole”, si è dichiarato in aula l’ex presidente, limitandosi quindi a esprimere il proprio diritto alla difesa nel modo più pacifico possibile. Trump ha destinato attacchi e insulti ai propri accusatori mediante i suoi social prima dell’udienza. “Mi sto dirigendo in Tribunale, sembra così surreale – WoW, mi arresteranno. Non riesco a credere che questo stia accadendo in America. MAGA!”, in un ultimo messaggio di Trump, al quale aveva aggiunto la richiesta di spostare l’inchiesta in un altro tribunale New York, un quartiere meno ostile, come per esempio Staten Island, l’unico della Grande Mela che aveva votato per lui nel 2016 e nel 2020. “Questo processo è solo una grande farsa, una caccia alle streghe, ordinata da Joe Biden e dal partito democratico al potere che oggi arresta il suo principale oppositore per non aver commesso il fatto”.

Accuse e istigazioni del tycoon che hanno portato il procuratore Arvin Bragg a dirsi preoccupato per l’incolumità dei giudici e dei partecipanti del processo, visto il clima promosso dal magnate. In realtà le vere accuse di Trump sono arrivate dalla conferenza stampa che lo stesso ha rilasciato una volta tornato nel sul bunker della Florida: “Il mio unico crimine è stato difendere l’America. Biden invece vuole la terza guerra mondiale“. Si è poi scagliato contro l’FBI per l’indagine sui documenti segreti portati dalla Casa Bianca al suo resort e poi anche contro Hilary Clinton per l’uso del suo account mail personale durante la campagna elettorale che li vide sfidarsi. Ma la maggior parte dell’arringa mediatica di Trump è dedicata al Procuratore Arvin Bragg: “È stato finanziato da Soros”. La prossima udienza è fissata per il 4 Dicembre 2023, mentre il processo potrebbe iniziare nei primi mesi del 2024.

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