martedì, 21 Maggio 2024

Processo Trump, battaglia in rosa: chi è la donna incaricata di salvare il magnate

Si è conclusa l'udienza preliminare per Donald Trump nell'ambito del processo Stormy Daniels. L'ex presidente degli Stati Uniti ha affidato la sua difesa a una donna: Susan Necheles, tra i 50 professionisti più influenti di New York.

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Si è conclusa l’udienza preliminare per Donald Trump nell’ambito del processo Stormy Daniels. L’ex inquilino della Casa Bianca tornerà in Tribunale il 4 dicembre 2023 per un’altra udienza, alla quale farà seguito, con tutta probabilità nel mese di gennaio 2024, l’inizio del processo. Il tycoon è accusato di 34 capi d’accusa, la cui maggior parte sono reati minori nello Stato di New York. A rendere clamoroso l’evento sarebbe l’accusa mossa contro il magnate americano di aver pagato 130mila dollari alla pornostar Stormy Daniels prelevandoli dai fondi della campagna elettorale nel 2016. Secondo la Procura di Manhattan Trump cospirò in questo modo per minare l’integrità delle elezioni. Sarebbe spuntato anche il pagamento effettuato a beneficio di un’altra donna, Karen McDougal, la quale avrebbe avuto una relazione extraconiugale con il proprietario della Trump Tower. Per essere salvato in Tribunale, l’ex presidente ha scelto una toga rosa: Susan Necheles.

Il tycoon non è amatissimo dal genere femminile. Spesso tacciato di sessismo, maschilismo, di essere il rappresentante di una società che vuole l’uomo ricco superiore alla donna, trattata come un oggetto a cui si richiede soltanto di essere femmina, Trump ha affidato la sua difesa in Tribunale proprio ad una donna. E non è la prima volta. Susan Necheles, 64enne, è un peso massimo a New York, con una vasta esperienza nel rappresentare individui o società durante le fasi delle indagini governative e normative. Non solo; il legale difensore di Trump ha sostenuto in tribunale persone accusate pesantemente di mafia (Benny Eggs), personaggi eminenti dell’alta società e vari colletti bianchi. I successi della Necheles rientrano nelle classifiche d’élite degli avvocati di New York; è stata ammessa nell’American College of Trial Lawyers, un’organizzazione che accetta soltanto il 5% dei legali penalisti degli Stati Uniti. Nel 2019 è stata nominata come uno dei 50 professionisti più influenti dello Stato di New York.

Susan Nehceles iniziò a lavorare con Frederick Hafetz, una leggenda dei tribunali americani secondo il Financial Times. Non è nuova a personaggi eccentrici, senatori e autorità importanti. Harvey Weinstein avrebbe cercato di ingaggiarla per difendersi dalle accuse di violenze sessuali mosse contro di lui nel 2019. L’esperto legale sarà affiancata da Joe Tacopina. Necheles faceva parte anche della squadra che difese il tycoon al processo penale per frode fiscale nel 2022. Tacopina invece fu il legale rappresentante di Kimberly Guilfoyle, fidanzata del figlio del magnate. Nell’ambiente giuridico americano Susan Necheles è vista come un avvocato tenace, razionale, aggressivo ed il vero cervello in cabina di regia nella difesa del tycoon. Di lei, Kate Cassidy, legale di Morvillo Abramowitz (rilevante studio legale di New York), ha detto: “Susan è totalmente senza paura, resisterà a Governo e Giudici“.

Siamo solo alle fasi preliminari ma è già diventato il caso giudiziario dell’anno. Per la prima volta un ex presidente degli Stati Uniti finirà a processo penale. Donald Trump rischia di essere condannato a causa di un pagamento illecito a una pornostar con la presunta intenzione di minare le elezioni politiche. Un po’ lo specchio della stessa vita del tycoon, scandita tra donne e potere. Per ironia della sorte, proprio due donne hanno in mano la sorte del magnate americano: Susan Necheles (legale difensore) e Susan Hoffinger (legale d’accusa).

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