domenica, 23 Giugno 2024

Serbia e Italia più vicine su commercio e scienza, Vucic: “Amici sinceri”

Si è concluso positivamente l'incontro a Belgrado tra Aleksandar Vucic, presidente della Serbia, e Antonio Tajani, ministro degli Affari Esteri italiano, in occasione del Forum per la cooperazione commerciale e scientifica. All'interno del dossier anche integrazione, Kosovo e crisi in Ucraina.

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Si è concluso positivamente l’incontro a Belgrado tra Aleksandar Vucic, presidente della Serbia, e Antonio Tajani, ministro degli Affari Esteri italiano, in occasione del Forum per la cooperazione commerciale e scientifica. Sul tavolo accordi bilaterali per migliorare le relazioni tra il Bel paese e la Serbia, ma non solo. Il ministro italiano ha voluto sottolineare l’urgenza di affrontare il fenomeno migratorio nel mediterraneo come nella regione dei Balcani Occidentali. All’interno del dossier anche, ovviamente, l’importanza strategica dell’integrazione europea della regione serba, favorita dal Governo Meloni. Delicato il tema che riguarda le tensioni con il Kosovo, anche se un primo passo in avanti verso la distensione tra Belgrado e Pristina è stato fatto grazie alla mediazione della Ue.

Entrambi gli interlocutori hanno commentato la riuscita dei colloqui e la risoluzione degli accordi che rafforzano la cooperazione tra le parti. Il ministro Tajani ha rimarcato così, sui social, l’importanza del ruolo italiano nella regione balcanica: “L’Italia vuole essere più presente in Serbia e in tutta l’area dei Balcani. Siamo la seconda economia industriale europea e grazie alle nostre 4mln di PMI vogliamo esportare il nostro saper fare. Internazionalizzare le nostre imprese in Paesi amici per creare crescita e benessere“. Vucic, da parte sua, ha voluto rassicurare Palazzo Chigi riguardo il nuovo rapporto di amicizia che legherà i due Paesi: “L’Italia è un nostro amico sincero su cui potremmo sempre contare. Grazie per essere qui oggi e noi come Paese faremo del nostro meglio per aiutare e sostenere le vostre aziende. Potrete sempre contare sulla Serbia. Credo che il volume degli scambi commerciali aumenterà notevolmente nel prossimo anno” ha scritto il presidente serbo su Instagram, pubblicando le foto con il vice di Giorgia Meloni.

I rappresentati di Italia e Serbia hanno discusso anche della crisi in Ucraina. Entrambi i Paesi sarebbero favorevoli alla pace; Belgrado gradirebbe che la guerra terminasse il prima possibile, senza vinti o vincitori. “Un tempo la pace era la parola più importante nel mondo. La Serbia auspica la pace, speriamo che quando arriverà sia per il bene di tutti, ma temo che così non sarà. Tutti aspettano solo una vittoria o una sconfitta certa della controparte” ha dichiarato il leader balcanico. Più netta e inequivocabile la posizione italiana: Roma appoggia senza compromessi la causa di Kiev, garantendo sostegno economico e militare a Volodymyr Zelensky.

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