domenica, 3 Marzo 2024

Kosovo e Serbia, primo storico passo verso la pace firmato in 11 Articoli

Un piccolo ma storico balzo in avanti verso la pace tra Belgrado e Pristina si chiama Accordo sulla via della normalizzazione tra Kosovo e Serbia: è la Proposta Ue che nella giornata di ieri, 27 febbraio, il presidente serbo ed il Primo ministro kosovaro hanno firmato a Bruxelles.

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Un piccolo ma storico balzo in avanti verso la pace tra Belgrado e Pristina si chiama Accordo sulla via della normalizzazione tra Kosovo e Serbia: è la Proposta Ue che nella giornata del 27 febbraio, il presidente serbo ed il Primo ministro kosovaro hanno firmato a Bruxelles. Si tratta di 11 Articoli, pubblicati poi sul sito dell’Unione Europea, attraverso cui le due parti s’impegnano al mantenimento della pace e sviluppare cooperazione regionale, tenendo conto dell’inviolabilità della sovranità territoriale e del rispetto per le minoranze nazionali. A supervisionare i colloqui è stato l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, che si è congratulato con Albin Kurti, Primo ministro del Kosovo, e Aleksandar Vucic, presidente della Serbia: “Oggi sono stati compiuti progressi. Allo stesso tempo, è necessario proseguire i lavori per sincerarsi che quanto accettato oggi dalle parti venga effettivamente attuato” ha dichiarato Borrell alla stampa appena concluso il summit.

Gli 11 articoli

Secondo il Primo Articolo, entrambe le parti dovranno riconoscere reciprocamente documenti e simboli nazionali, come passaporti, diplomi, targhe e timbri doganali. Il Secondo ed il Terzo Articolo prevedono che Serbia e Kosovo agiscano nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite, la quale ritiene inviolabile, oltre ai diritti umani, anche l’indipendenza e l’integrità territoriale di ogni singolo Stato. Diventa interessante il Quarto Articolo, secondo il quale: “Serbia will not object to Kosovo’s membership in any international organisation“. Sostanzialmente, la Serbia non dovrà opporsi all’appartenenza del Kosovo a qualsiasi organizzazione internazionale. Inoltre, in virtù del Quinto Articolo, entrambi i Paesi non potranno ostacolare l’entrata nell’Unione europea dell’altra parte coinvolta. Il Sesto articolo rimanda alla reciproca collaborazione regionale in ogni campo, dal commercio, all’economia, ai trasporti. Di fondamentale importanza il punto all’Articolo Sette, secondo cui la Chiesa ortodossa serba dovrà essere riconosciuta e tutelata all’interno del Kosovo insieme al patrimonio culturale di Belgrado. I restanti Articoli suggeriscono invece uno scambio di Missioni Permanenti presso la sede dei rispettivi Governi e l’impegno ad istituire un pacchetto di sostegno finanziario che favorisca progetti comuni. Ultimo, e forse fondamentale Articolo della Proposta, chiede a Belgrado e Pristina di rispettare la tabella di marcia per l’attuazione dell’Accordo.

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