domenica, 26 Maggio 2024

Guerra in Ucraina, Pechino contro le accuse USA: “Smettere di dare la colpa alla Cina”

La Cina è "profondamente preoccupata" per il rischio di una escalation della guerra in Ucraina e di una sua intensificazione che la porti "fuori controllo".

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Questa mattina il ministro degli Esteri cinese Qin Gang ha accusato gli Stati Uniti di scaricare la responsabilità del conflitto sulle spalle di Pechino. “Esortiamo alcuni Paesi a smettere di soffiare sul fuoco, smettere di attribuire la colpa alla Cina.”

Qin interviene in occasione della presentazione dell’iniziativa cinese di sicurezza globale. “Dallo scoppio della crisi, la Cina ha adottato una posizione obiettiva e imparziale basata sul merito della vicenda.”

Gli USA e la “Minaccia cinese”

Il riferimento alle parole del ministro è chiaro. Pochi giorni fa il segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato a Cbs News che la Cina sta valutando la possibilità di dare alla Russia armi e munizioni per la guerra in Ucraina.

Secondo Blinken, le aziende cinesi hanno già fornito “supporto non letale” alla Russia e nuove informazioni suggeriscono che Pechino potrebbe fornire invece “supporto letale”. Questa escalation avrebbe “gravi conseguenze” per la Cina, ha avvertito. Complice di queste dichiarazioni anche la vicenda del pallone-spia che all’inizio del mese ha sorvolato le basi militari del Montana.

La posizione ufficiale di Pechino

Sabato, poco prima delle dichiarazioni di Blinken, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il numero uno della politica estera Wang Yi ha affermato che la Cina è pronta a presentare un’iniziativa di pace per mettere fine alla guerra in Ucraina. “Un documento in cui illustrerà la sua posizione sulla soluzione politica della crisi ucraina. Questa guerra non può continuare.” Wang inoltre precisa che Pechino “è ferma dalla parte della pace e del dialogo.”

E’ necessario sostenere i principi della Carta dell’Onu e dare una possibilità alla pace” ha aggiunto, sottolineando che la proposta cinese enfatizzerà che l’integrità territoriale e la sovranità di tutti i Paesi devono essere rispettate.

La visita a sorpresa a Kiev di Joe Biden ha causato nuove proteste. “Irrazionale ed egoista“, giudica il Global Times, il tabloid in lingua inglese pubblicato dal Quotidiano del Popolo, organo del Partito Comunista cinese. “Smaschera l’intenzione degli Usa di approfittarsi del conflitto, senza preoccuparsi del fatto che questa visita potrebbe provocare un contrattacco più aggressivo da parte della Russia.”

L’articolo calca la mano sul fatto che Biden “sembra che stia spingendo l’Ucraina ad agire come un suo pedone per sconfiggere la Russia, ma l’obiettivo è pericoloso e irrazionale.” Conclude infine con una citazione di Li Haidong, docente dell’istituto per le relazioni internazionale della China Foreign Affairs University:”Gli Stati Uniti stanno gettando benzina sul fuoco di una situazione già tesa e il conflitto potrebbe aumentare ancora ed andare fuori controllo.

L’appello ucraino

Il presidente Zelensky, durante un’intervista al giornale tedesco Die Welt, tira le somme sul possibile coinvolgimento della Cina nella guerra contro l’Ucraina. “Se la Cina si allea con la Russia“, allora “si avrà una guerra mondiale.

Per noi è importante che la Cina non sostenga la Federazione russa in questa guerra. In realtà, vorrei che fosse dalla nostra parte” continua Zelensky, ma “al momento, non credo sia possibile.”

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