lunedì, 20 Marzo 2023

Turchia, oltre 50mila edifici a rischio: palazzi demoliti prima dei salvataggi

Risale a ieri (15 Febbraio) la denuncia del team di vigili del fuoco spagnoli di Valladolid secondo i quali gli edifici vengono demoliti ancora prima che sia completato il recupero dei sopravvissuti.

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Stando alle stime ufficiali delle autorità turche sarebbero 50.576 gli edifici crollati o rimasti fortemente danneggiati dal violento terremoto che dieci giorni fa ha fatto tremare il sud-ovest della Turchia.

L’intenzione di Ankara – come afferma il ministero dell’Urbanistica turco – sarebbe quella di demolire con urgenza tutti gli edifici a rischio. Finora, più di 387.000 palazzi nelle dieci province interessate dal sisma sono stati ispezionati. La città di Gaziantep, epicentro della scossa, ha il maggior numero di edifici da demolire, quasi 12.000, segue Hatay con 10.991 e Kahramanmaras con 10.777.

Risale a ieri (15 Febbraio) la denuncia del team di vigili del fuoco spagnoli di Valladolid secondo i quali gli edifici vengono demoliti ancora prima che sia completato il recupero dei sopravvissuti.

Secondo quando riporta la Efe: “Nel momento in cui abbiamo messo piede ad Adiyaman (una delle città più colpite dal sisma) l’idea con cui eravamo arrivati “è stata smantellata”. Questo quanto avrebbe detto uno di loro sottolineando la frustrazione per aver visto demolire interi edifici in cui potevano esserci centinaia di persone, in particolare uno in cui si sapeva che c’erano 180 abitanti e solo 10 sono stati salvati.

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