martedì, 27 Febbraio 2024

Ruby ter, Berlusconi assolto dal processo. “Undici anni di sofferenze e di danni politici incalcolabili”

Berlusconi è stato assolto dal caso Ruby, assieme ad altri 29 indagati tra cui anche Karima El Mahroung.

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Berlusconi è stato assolto dal processo di Ruby ter. Oltre a lui, anche 29 imputati tra cui Karima e le 20 giovani ex ospiti della serata di Ancore. Il processo è durato oltre 6 anni ed è stato chiuso con la formula “il fatto non sussiste”. Sul verdetto la reazione del Cav è stata di sollievo: “Sono stato finalmente assolto dopo più di undici anni di sofferenze, di fango e di danni politici incalcolabili, perché ho avuto la fortuna di essere giudicato da Magistrati che hanno saputo mantenersi indipendenti, imparziali e corretti di fronte alle accuse infondate che mi erano state rivolte”, ha scritto sui social.

La storia di un processo di 6 anni

Era il 2011 quando i giudici dei processi Ruby e Ruby bis hanno trasmesso alla Procura di Milano le testimonianze delle cosiddette “olgettine” (ragazze che partecipavano alle serate di Arcore), raccolte durante quei due processi. Tali testimonianze erano ritenute false perchè, secondo la Procura, Berlusconi avrebbe pagato le ragazze per mentire e per confermare solo delle innocenti “cene eleganti”. Il Tribunale di Milano aveva indagato 29 persone, tra cui Berlusconi, accusato di corruzione in atti giudiziari, Karima El Maroug, nota come Ruby, e le stesse ragazze che frequentavano Villa San Martino, imputate per corruzione e falsa testimonianza.

Nel 2017 ha inizio il processo Ruby ter ed è proseguito per oltre sei anni. Nel maggio 2022 i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio hanno chiesto una condanna a 6 anni di reclusione e la confisca di 10,8 milioni per Silvio Berlusconi e a 5 anni per Karima El Maroug. Le accuse di corruzione e falsa testimonianza crollano per un’ordinanza emessa nel novembre 2021. Infatti, i giudici dei due processi hanno ritenuto “inutilizzabili” i verbali resi da almeno 18 giovani. Secondo il Tribunale di Milano, le ragazze dovevano essere indagate già da marzo 2012 con un avvocato al fianco.

La sentenza finale è stata emessa il 15 febbraio 2023 dopo due ore di consiglio con l’assoluzione di tutti gli indagati. Il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia, in una nota, ha spiegato questa decisione: “Le ragazze non potevano legittimamente rivestire l’ufficio pubblico di testimone”, perché andavano indagate già all’epoca e sentite come testi assististe da avvocati. Non essendoci più le false testimonianze, in sostanza, cade anche la connessa accusa di corruzione in atti giudiziari perché manca “l’ipotizzato corruttore, nel caso di specie Berlusconi”. La motivazione sarà resa pubblica entro 90 giorni.

Le reazioni

Alla fine del processo, Karima El Mahroung si è presentata in aula e ha stretto le mani al procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e al PM Luca Gaglio. “Sono contentissima. È stata una liberazione da una vicenda che mi ha travolto quando avevo 17 anni e che è stata un macigno non da poco”.

Le due figlie di Berlusconi hanno preso la notizia dell’assoluzione con grande sollievo. Barbara ha commentato che tale processo era surreale e non doveva neanche iniziare. “Mio padre è l’uomo più perseguitato al mondo, con 82 processi e più di 1000 udienze”. E anche Marina: “Certo, la soddisfazione è grandissima e il fatto che la giustizia riconosca finalmente la verità è importante, ma è una vittoria che ha avuto un prezzo troppo alto”.

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