lunedì, 27 Maggio 2024

Terremoto in Turchia, solo 1 edificio su 10 con gli standard antisismici: arrestati 113 costruttori

L’11 febbraio il Governo turco, nelle 10 province colpite del terremoto, ha arrestato 113 costruttori edili, alcuni di questi sorpresi nel tentativo di lasciare il paese, sospettati di aver violato, nella costruzione dei palazzi, le norme edilizie antisismiche.

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L’11 febbraio il Governo turco, nelle 10 province colpite del terremoto, ha arrestato 113 costruttori edili, alcuni di questi sorpresi nel tentativo di lasciare il paese, sospettati di aver violato, nella costruzione dei palazzi, le norme edilizie antisismiche.

Sono oltre 29.000 le vittime del terremoto che ha coinvolto il sud della Turchia e il confine con la Siria. Mentre cresce la rabbia e diminuisce la speranza di trovare superstiti, iniziano le polemiche sulla mala edilizia.

Arrivano a 6000 gli edifici crollati, mentre fino a 75.000 edifici erano oggetti di condoni edilizi, nella zona colpita dal sisma. Altri rapporti dichiarano che oltre il 50% degli edifici costruiti nel 2018 erano stati costruiti in violazione delle normative.

Ed è stimato che nel paese solo 1 edificio su 10 soddisfa gli elevati standard di norme di costruzione. Normative edili che risalgono al terremoto di magnitudo 7.4 a sud-est di Izmit nel 1999, dopo quell’anno le nuove norme ad elevati standard di sicurezza entrarono in vigore. L’Afadgestione dei disastri e delle emergenze – istituita dopo il disastro ambientale del 1999, aveva pianificato progetti che prevedevano punti di evacuazione, edilizia antisismica, strategie per far fronte ai terremoti e piani per ristrutturare edifici già esistenti. Molte idee, rimaste nella teoria, prive di un vero e proprio risvolto pratico per oltre un ventennio.

Lo scorso novembre, infatti, ingegneri civili avevano fatto notare che le infrastrutture del paese non erano in grado di gestire un grave terremoto. Tempo poche settimane tra la notte del 22 e la notte del 23 novembre arriva la scossa di un terremoto di magnitudo 6.1 con epicentro a 10km da Duzce, in quella notte vi sono stati feriti e danni strutturali agli edifici della zona. L’unione turca degli ingegneri e degli architetti aveva infatti dichiarato: il Paese ha ‘fallito’ in termini di ciò che deve essere fatto prima di un terremoto.

La Turchia sa che dovrà far fronte a seri provvedimenti sui controlli delle prossime costruzioni edili, per evitare in futuro ulteriori decine di migliaia di morti
In breve i crolli a seguito del sisma sono stati causati da una sfortunata combinazione di fattori, due grandi scosse ravvicinate, bassi standard di costruzioni antisismiche, e molti edifici risalenti a prima degli anni 90′.

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