venerdì, 1 Marzo 2024

Ucraina, Berlino frena sulla consegna dei jet da combattimento: Tajani “Il governo è saldamente ancorato all’Occidente”

Il fronte per l'Ucraina sarebbe compatto e pronto a sostenere Kiev fino in fondo, secondo quando afferma il segretario della Difesa Usa aprendo il meeting della Nato: i jet da combattimento sono stati discussi ma gli alleati non sono ancora pronti e le priorità sono state giudicate altre. Intanto cresce l'allarme per l'offensiva aerea che starebbe preparando Mosca.

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In un’intervista rilasciata a La Repubblica, il ministro degli Esteri Tajani chiarisce ancora sulla linea del partito dopo le ultime dichiarazioni di Berlusconi: “Ha parlato a titolo personale, il governo è saldamente ancorato all’Occidente”.

Se la pace in Ucraina rimane l’obiettivo ultimo, aggiunge il ministro, ad un anno dall’inizio della guerra c’è la consapevolezza che lo si possa raggiungere solo continuando ad armare Kiev: “La soluzione finale non può essere una resa ai russi”.

Intanto, Berlino frena sulla questione della consegna di aerei da combattimento all’Ucraina: “Al momento non è centrale” ma sarà discussa in futuro, ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius in un’intervista all’emittente Ard.

E sul campo di battaglia cresce l’allarme per un’imminente offensiva del Cremlino su larga scala. All’alba, F-35 olandesi di stanza in Polonia si sono alzati in volo per la presenza di tre aerei russi nell’area di Kaliningrad, lo spazio aereo della Moldavia è stato temporaneamente chiuso per un drone non identificato, e l’intelligence norvegese ha comunicato che Mosca ha iniziato a dispiegare navi e sottomarini con armi nucleari tattiche nel Mar Baltico. E non solo. Secondo fonti americane citate dal Financial Times, Putin starebbe ammassando caccia al confine ucraino per un massiccio assalto aereo, per riscattare i mancati risultati dell’offensiva di terra.

Il fronte per l’Ucraina sarebbe compatto e pronto a sostenere Kiev fino in fondo, secondo quanto afferma il segretario della Difesa Usa Austin aprendo il meeting della Nato, al quale hanno preso parte anche il ministro ucraino Reznikov e l’alto rappresentante della politica estera Ue Borrell. Nel corso della riunione si è ribadito come sia essenziale fornire alle forze di Zelensky i sistemi contraerei e antimissilistici: l’artiglieria aerea equipaggiata con le munizioni adeguate sarebbe quindi da preferire ai jet da combattimento, ritenuti di secondaria importanza.

Nella strada per la fornitura di “tutti i mezzi per difendersi”, la consegna di tank, veicoli blindati, e in generale di ciò che è stato promesso finora è di fatto la sfida più grande per gli alleati di Kiev. Per la munizioni, quindi, sia di artiglieria che di contraerea, sarà necessario integrare la produzione, che ad oggi, non è sufficiente a soddisfare le richieste. Stoltenberg ha quindi annunciato nuove linee guida per gli alleati (si prevedono obblighi di stock più alti) e Borrell ha aperto all’ipotesi di usare lo European Peace Facility per acquisti comuni, sia per i Paesi Ue sia per le donazioni a Kiev.

In primavera Kiev tenterà una controffensiva -suona alla carica Austin- e gli alleati faranno la loro parte.

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