mercoledì, 1 Febbraio 2023

Castelvetrano, arrestato Matteo Messina Denaro: “U siccu” era latitante dall’estate del 1993

Questa mattina i Carabinieri del Ros, coordinati dal procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, hanno arrestato Matteo Messina Denaro. L'ultimo superboss di Cosa Nostra era in latitanza dall'estate del 1993.

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Matteo Messina Denaro, ultimo boss superlatitante di Cosa Nostra, è stato arrestato questa mattina, lunedì 16 gennaio. “U siccu” era latitante dall’estate del 1993. A 30 anni di distanza, quello compiuto dai carabinieri del Ros è un arresto storico. L’inchiesta che ha portato alla cattura del capomafia del mandamento di Castelvetrano (Trapani) è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio De Lucia e dal procuratore aggiunto Paolo Guido. Secondo quanto si apprende, Matteo Messina Denaro sarebbe stato arrestato all’interno della clinica privata Maddalena di Palermo dove era in cura da più di un anno.

Il figlio di Ciccio

Matteo Messina Denaro è il figlio del vecchio capomafia di Castelvetrano Ciccio, grande alleato dei corleonesi di Totò Riina. Prima di iniziare la sua vita da Primula Rossa lasciò una lettera scritta alla fidanzata dell’epoca, Angela, dopo le stragi mafiose di Roma, Milano e Firenze: “Sentirai parlare di me mi dipingeranno come un diavolo, ma sono tutte falsità“.

Il boss trapanese è stato condannato all’ergastolo per decine di omicidi, tra i quali quello del piccolo Giuseppe Di Matteo – figlio del pentito strangolato e sciolto nell’acido dopo quasi due anni di prigionia – per le stragi del 1992, costate la vita ai giudici Falcone e Borsellino, e per gli attentati del ’93 a Milano, Firenze e Roma. “Diabolik”, un altro dei suoi soprannomi, era l’ultimo grande boss mafioso ancora ricercato. La cattura di oggi ha messo fine alla sua fuga decennale.

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