martedì, 5 Marzo 2024

Colpo alla ‘Ndrangheta e agli Spada, smantellati numeri clan: blitz da Nord a Sud 78 arresti in tutta Italia

Operazione congiunta sull'asse Reggio Calabria-Brescia. Diverse le accuse dall'associazione mafiosa alla detenzione di armi comuni e da guerra, dall'estorsione ai reati tributari ai danni dello Stato, 78 persone sono state arrestate nell'ambito di una maxi operazione dei Carabinieri ai danni delle cosche mafiose, un migliaio i militari impiegati.

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Un maxi bliz dell’Arma dei Carabinieri, avvenuto alle prime luci dell’alba di oggi 13 dicembre, ha smantellato una fitta rete tra le cosche della ‘ndrangheta Bellocco di Rosarno, Lamari-Larosa-Pesce della piana di Gioia Tauro e gli Spada di Ostia. Settantotto le misure cautelari emesse nei confronti di altrettanti soggetti accusati a vario titolo di associazione mafiosa, concorso esterno, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsione, usura, danneggiamento aggravati dal metodo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio, autoriciclaggio e associazione a delinquere finalizzata a reati tributari e frodi in danno allo Stato. L’operazione che ha visto coinvolto un migliaio di militari, ha interessato 16 province, tra queste Brescia, Bergamo, Como, Varese, Monza- Brianza, Roma, Chieti, Reggio Calabria e Siracusa, e diverse regioni da Nord a Sud. 

L’operazione

Le indagini avviate nel 2019, costituiscono un esempio di collaborazione e coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e di Brescia, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, che hanno consentito alle due Procure di verificare i nuovi equilibri della cosca Bellocco e le proiezioni di questa cosca di ‘ndrangheta nel Nord Italia, legate principalmente all’infiltrazione dell’economia legale. In particolare l’inchiesta ha evidenziato come in Lombardia la cosca in questione sia molto attiva nelle province di Brescia e Bergamo. Nell’operazione di oggi a Brescia sono state indagate 13 le persone, di cui 12 sono state raggiunte da una misura cautelare in carcere e uno agli arresti domiciliari. Inoltre in collaborazione con la Guardia di Finanza di Brescia è stato disposto anche un sequestro preventivo di imprese, beni immobili e quote societarie per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro.  Mentre a Gioia Tauro i militari hanno eseguito 65 misure cautelari,  di cui 47 in carcere, 16 agli arresti domiciliari e due obblighi di dimora; inoltre l’Autorità Giudiziaria calabrese ha determinato il sequestro preventivo di una ditta attiva nel settore dello sfruttamento delle risorse boschive, utilizzata per agevolare le attività criminali della cosca, per un valore di 700mila euro.

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