giovedì, 22 Febbraio 2024

Sport invernali, 2 podi azzurri da fondo e sci alpino. Impresa di Pellegrino

Due podi azzurri nel weekend di sport invernali appena concluso. Marta Bassino ha concluso seconda il gigante di Killington e Federico "chicco" Pellegrino ha concluso terzo a Ruka ottenendo il primo podio della carriera in una gara a lunga distanza.

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Primo podio di Federico Pellegrino nella Coppa del Mondo di sci di fondo e buonissimi piazzamenti nel primo weekend di gare di sci nordico (fondo, salto e combinata) della stagione 2022-23 che si è aperta con il tradizionale “nordic opening” da Ruka in Finlandia. Nelle gare nordamericane di sci alpino abbiamo invece festeggiato il primo podio della stagione dello sci alpino per Marta Bassino nel gigante di Killington, opache invece le prove degli uomini nelle gare veloci di Lake Louise. Giovedì prenderà il via anche la Coppa del Mondo di Biathlon da Kontiolahti in Finlandia, con una gara subito interessante in casa Italia ovvero l’individuale femminile, il format in cui Dorothea Wierer si è tolta le maggiori soddisfazioni.

Primo podio distance della carriera per Pelle

La “insensata” gara a inseguimento di 20km disputata sul tracciato di Ruka che teneva conto dei distacchi delle gare di venerdì e sabato, vinte dal più forte del lotto Johannes Hoesflot Klaebo, ha regalato il primo podio della carriera per Federico Pellegrino in una gara distance. Un risultato a cui nessuno pensava nel pre-gara, in cui si credeva che i due valdostani Pellegrino e DeFabiani potessero fare gara insieme cercando di scalare posizioni e di rimanere più tempo possibile nel gruppone formatosi, per forza di cose, dopo pochi chilometri di gara. Pellegrino non solo è rimasto insieme a Klaebo e compagnia fino alla fine, ma era arrivato a giocarsi il terzo posto sprintando con Calle Halfvarsson dimostrando di aver fatto un ulteriore passo avanti in termini di tenuta. Lo svedese è stato poi squalificato per aver utilizzato una parte del tracciato proibita mentre cercava, sulla salita finale di scalare posizioni e ha così regalato il 35esimo podio in coppa a Chicco, il 42esimo considerando mondiali e Olimpiadi.

Marta Bassino sul podio in gigante, grande prova di Melesi

Grande prova di Marta Bassino che ha chiuso seconda nel primo slalom gigante della stagione dopo quello cancellato di Soelden. L’azzurra ha chiuso a soli 8 centesimi dalla svizzera Lara Gut e ha confermato di essere una delle pretendenti alla Coppa del Mondo di slalom gigante mettendo subito in cassa 80 punti pesanti. Podio numero 23 per la cuneese di Borgo san Dalmazio ha fatto segnare uno dei migliori tempi della seconda manche rimontando dalla quinta alla seconda posizione. Nelle dieci anche Federica Brignone che ha chiuso in nona posizione sbagliando tanto nella prima manche, ottimo risultato per la ’96 Roberta Melesi che ha fatto segnare il miglior tempo della seconda manche e ha ottenuto il miglior piazzamento della carriera piazzandosi in 11esima posizione.

Nello slalom di domenica invece la vittoria è andata a pari merito alla svedese Anna Swenn-Larsson e alla svizzera Wendy Holdener, entrambe alla prima vittoria della carriera in slalom, svedese alla prima vittoria individuale in assoluto. La vittoria è stata gentile concessione della regina dello slalom (e non solo) Mikaela Shiffrin, che dopo aver chiuso davanti la prima manche ha subito la stranissima tracciatura della seconda manche e ha chiuso quinta interrompendo la striscia record di 5 vittorie consecutive (su 5) a Killington. Buona prova per la giovane Marta Rossetti classificatasi 18esima, unica italiana a punti insieme a Federica Brignone, 24esima; fuori dalla seconda manche invece Lara Della Mea.

Sfida aperta tra Odermatt e Kilde. Male gli azzurri, ottimo Bosca.

In terra canadese, in particolare a Lake Louise si sono disputate le prime 2 gare “veloci” della stagione 2022-23, chi ha indubbiamente impressionato è il solito Marco Odermatt. Il dominatore dell’ultima sfera di cristallo e, al netto di infortuni anche di questa, ha concluso in terza posizione la discesa libera di sabato a soli 10 centesimi dall’avversario nelle bare veloci il norvegese Aleksander Aamodt Kilde, con in mezzo lo svizzero Niels Hintermann a 7. Nel superG di domenica però Odermatt ha reso pan per focaccia al norvegese, infliggendogli un distacco di 37 centesimi e portandosi a casa la 14esima vittoria e il 33esimo podio su appena 101 gare disputate, con oro olimpico di Pechino annesso. Tra gli azzurri unica nota positiva l’ottimo 11esimo posto con pettorale 44 per Guglielmo Bosca, che rappresenta anche il miglior risultato della carriera oltre che il miglior piazzamento azzurro nelle 2 gare canadesi. Altri azzurri che tra discesa e superG hanno ottenuto le briciole; male in particolare Dominik Paris che è uscito nella discesa e ha concluso 18esimo nel superG.

Segnali, deboli, dalla combinata

Aaron Kostner, classe 1999, ha ottenuto un bel 20esimo posto nella gara “Mass Start” disputata domenica, concludendo in 11esima posizione il segmento di fondo e difendendosi nel salto ottenendo il miglior risultato da oltre 2 anni. Il risultato dell’altoatesino rappresenta l’unico piazzamento in zona punti italiano nelle 3 gare disputate a Ruka, contesto di gara storicamente ostico per gli azzurri. Chi si trova bene ovunque gareggi è Jarl-Magnus Riiber, norvegese primatista all-time per vittorie in Coppa del Mondo che, dopo la debacle nel salto di venerdì che gli è costata uno scialbo (per lui) 13esimo posto, ha dominato in lungo e in largo le gare di sabato e domenica. In particolare nella gara di domenica ha sfoderato una prestazione sugli sci stretti scoraggiante per gli avversari, visto che Riiber da anni ormai domina i segmenti di salto e che da ormai 2 stagioni è stabilmente uno dei migliori 5 fondisti. In una parola, ingiocabile.

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