giovedì, 29 Febbraio 2024

Detenuti picchiati e torturati, perquisizioni nella notte: 45 indagati per le violenze nel carcere di Ivrea

Tra i 45 indagati ci sono medici, agenti della Polizia Penitenziaria, funzionari e direttori pro-tempore del carcere di Ivrea: i reati ipotizzati, nei confronti di numerosi detenuti, sono quelli di tortura con violenze fisiche e psichiche, falso in atto pubblico e reati collegati.

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A seguito di una nuova inchiesta riguardo dei pestaggi subiti dai detenuti del carcere di Ivrea, sono state indagate 45 persone tra agenti della Polizia Penitenziaria, medici, funzionari e direttori pro-tempore della casa circondariale. La notte scorsa, su richiesta della Procura, gli agenti della stessa Polizia Penitenziaria, i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno eseguito 36 perquisizioni nel carcere e nelle case dei sospettati. I reati di cui potrebbero essere chiamati a rispondere sono tortura con violenze fisiche e psichiche nei confronti di numerosi detenuti, falso in atto pubblico e reati collegati. Questa nuova indagine si riferisce a episodi accaduti negli ultimi due anni, fino all’estate 2022, successivamente all’indagine della Procura Generale in merito ai fatti del 2015.

Il lavoro svolto dagli inquirenti ha fatto emergere numerosi elementi che confermano le denunce effettuate dai detenuti negli anni. In particolare, le Forze dell’Ordine avrebbero raccolto prove dell’esistenza di una “cella liscia” e di una “cella acquario”, nelle quali i carcerati venivano picchiati e rinchiusi in isolamento, senza la possibilità di avere contatti nemmeno con i loro avvocati. Per la Procura di Ivrea “i reati risultavano tuttora in corso, situazione che ha reso inevitabile l’intervento degli inquirenti”.

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