giovedì, 8 Dicembre 2022

Emergenza migranti, Francia dice no a 123 richiedenti asilo: polemiche con l’Italia non si fermano

Dopo aver interrogato i 189 adulti a bordo della nave, l'Ufficio francese di protezione dei rifugiati e degli apolidi ha emesso 123 pareri sfavorevoli. Indiscrezioni sulla questione migranti tra Francia e Italia. Parigi condanna il «brutto gesto» di Roma, ma «l'importante è continuare la collaborazione».

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Le polemiche tra cugini d’oltralpe non si fermano, sebbene in tono minore. Dall’entourage del presidente francese Macron, giungono altre voci sulla questione migranti, che aveva visto scontrarsi Francia e Italia nei giorni scorsi. Secondo quanto riportato dall’agenzia France Presse, l’Eliseo avrebbe definito quello dell’Italia «un brutto gesto», in riferimento al negato ingresso nei porti alla nave Ocean Viking, che poi è stata accolta in quel di Tolone. Ha poi aggiunto, «l’importante è continuare la collaborazione e non fermarsi qui».

Quattro giorni dopo la telefonata tra Mattarella e Macron, queste indiscrezioni giungono contemporaneamente all’annuncio del Ministero dell’Interno francese di aver negato l’ingresso a 123 dei 234 migranti sbarcati dalla nave. Dopo aver interrogato i 189 adulti a bordo della nave, l’Ufficio francese di protezione dei rifugiati e degli apolidi ha emesso 123 pareri sfavorevoli. Stando alle parole di Charles Edouard Minet, vicedirettore dell’ufficio legale del ministero, i destinatari del responso nefasto sono ora «soggetti a un respingimento dal territorio». Coloro invece che hanno ottenuto il parere favorevole a seguito dei controlli, saranno indirizzati verso i sistemi di asilo, o, ricollocati in altri Paesi Ue che hanno in precedenza stretto accordi di collaborazione con Parigi. Non sono rari i casi di fuga a seguito dei provvedimenti, 26 dei 44 minori sbarcati dalla Ocean Viking sono già scappati dal centro di accoglienza.

Subito la destra estrema del Paese è intervenuta a criticare la politica del governo francese. Marine LePen su Twitter parla di «umiliazione» per il governo e situazione «fuori controllo». «Darmanin  – ha commentato – non controlla assolutamente nulla e ridicolizza il nostro Paese». Le ha fatto eco Eric Zemmour, leader di Reconquete: «Ridere o piangere? Ogni volta, mi chiedo se possiamo affondare più in basso. La risposta è invariabilmente sì». Nel frattempo l’Europa sembra accelerare col dossier migranti, entro Natale si cerca un accordo che possa impedire la nascita di conflitti interni. Due i temi principali: ricollocamenti e salvataggi in mare: «Siamo riusciti a mediare bene – ha commenta la ministra degli Interni tedesca Nancy Faeser – perché Francia e Italia, a mio avviso, hanno avuto un buon rapporto al G7».

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