giovedì, 20 Giugno 2024

Juventus, ritrovata “la carta” di Cristiano Ronaldo dell’inchiesta Prisma: vale 20 milioni di euro

Tra le novità che emergono dalle 19 pagine del capo d'accusa relativo all'inchiesta Prisma ci sarebbe il ritrovamento della famosa scrittura privata di Cristiano Ronaldo ("che non si deve trovare", come emerso da una intercettazione): secondo l'accusa, la somma pattuita nella carta non sarebbe stata regolarmente contabilizzata a bilancio. Lo rivela la Gazzetta dello Sport.

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L’ormai celebre scrittura privata tra la Juventus e Cristiano Ronaldo (quella “che non si deve trovare“, come emerso da un’intercettazione) sarebbe stata ritrovata e avrebbe un valore di circa 20 milioni di euro. Il periodo negativo del portoghese e della Vecchia Signora si intreccia e continua.

La vicenda

La carta, come spiega la Gazzetta dello Sport, prevedeva un accordo secondo il quale il club bianconero avrebbe dovuto versare a CR7 19,9 milioni di euro anche in caso di addio. Questa somma di denaro, secondo il pool di magistrati di Torino che sta lavorando nell’ambito dell’inchiesta Prisma, non sarebbe stata regolarmente contabilizzata a bilancio.

Juventus accusata

Secondo l’accusa, come ribadisce la Gazzetta dello Sport, la Juventus avrebbe “truccato i bilanci 2018, 2019 e 2020 con 115 milioni di plusvalenze artificiali, per nascondere l’erosione del capitale sociale e proseguire indebitamente la negoziazione del titolo in Borsa“. Tra gli indagati ci sono il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’amministratore delegato Maurizio Arrivabene.

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