mercoledì, 7 Dicembre 2022

Atp 250 Firenze, semi-flop italiano: Felix ringrazia e alza la coppa al cielo

Si è concluso con la pronosticabile vittoria di Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 1, la prima edizione dell'Unicredit Firenze Open. In chiave azzurra molta amarezza per lo svolgimento del torneo, poiché Berrettini avrebbe potuto regalarci una finale da sogno e l'infortunio di Musetti lo ha privato della possibilità di lottare ad armi pari col canadese. Buoni segnali, invece, dagli "azzurrini".

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Si è concluso con la pronosticabile vittoria di Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 1 della prima edizione dell’Unicredit Firenze Open, che sicuramente non ha rubato niente. L’ultimo avversario, l’americano JJ Wolf ha potuto ben poco contro un avversario di due cilindrate superiore al comunque buonissimo yankee. Un po’ di amarezza non può che venire a galla per come si è svolto il torneo 250 toscano in chiave azzurra. La prematura sconfitta di Matteo Berrettini è chiaramente una delusione cocente, che fa il paio con l’uscita di scena di Lorenzo Musetti, che sabato sera sarebbe stato limitato dall’eccessiva pressione avvertendo dolore al diaframma durante la semifinale contro Aliassime che, con un Lorenzo al 100% della condizione, avrebbe potuto essere un confronto di stili bellissimo e chissà come sarebbe andata a finire.

Le speranze italiane alla vigilia erano sicuramente alte, ci si aspettava un Berrettini travolgente sino alla finale contro il canadese, una sorta di “scontro diretto” per Torino. Le cose sono andate però ben diversamente con Matteo sconfitto all’esordio da Carballes in una di quelle partite dopo le quali ti stropicci gli occhi e ricontrolli il risultato per vedere se è effettivamente successo davvero. Al contrario, Lorenzo Musetti aveva regalato spettacolo, vincente dopo vincente, magia dopo magia, in ottavi e quarti di finale e arrivava lanciatissimo all’esame Aliassime. Un infortunio accorto a fine primo set però ne ha limitato le possibilità e lo “scelto” tennista carrarino ha dovuto cedere nettamente in 2 set con il canadese che non ha concesso niente.

Passiamo al torneo degli altri azzurri, nel quale merita un bel 5 Lorenzo Sonego, sconfitto al primo turno da Zapata Miralles, poi liquidato da Musetti, e “colpevole” della sconfitta nella semifinale di doppio in coppia col buon Andrea Vavassori. Partiamo dal match di singolare, contro Zapata si può perdere, sicuramente però non in maniera così netta e senza dare mai l’impressione di essere in partita. Sonni ha subito il break nel primo gioco e ha ottenuto la prima palla break dell’incontro a metà secondo set, quando era già sotto 4-1. Nel doppio poi ha confermato la buonissima alchimia col conterraneo Vavassori, specialista, che ha regalato con una risposta vincente sull’8-8 della semifinale contro i quotati Dodig-Krajicek, il match point sul servizio proprio di Sonego, che affossa in rete un facilissimo dritto sullo scambio da fondo con Dodig, buon giocatore, ma non al livello del torinese. Le occasioni in questo finale di stagione per rifarsi non mancheranno per Lorenzo, impegnato già questa settimana nell’altro Atp 250 italiano a Napoli.

Tra gli “azzurrini” segnali positivi da Passaro, Cobolli e Maestrelli. Il primo ha rotto il ghiaccio a livello Atp al primo turno contro il cinese Zhang e poi ha giocato una buonissima partita contro Mckenzie Mcdonald in ottavi di finale perdendo ma dando l’impressione di poter giocare alla pari col numero 70 del mondo. Buonissimo torneo per Flavio Cobolli che si è qualificato ed è arrivato a un punto contro Corentin Moutet da uno scalpo importante. Il romano si è arreso dopo più di 3 ore di gioco al più esperto francese che ha fatto valere la maggiore abitudine a questi palcoscenici. Flavio probabilmente avrà passato una notte insonne ripensando a quel 5-4 15-40 ma sicuramente, insieme ai tecnici che lo seguono, avrà aumentato la consapevolezza di poter comodamente stare, almeno, nei primi 100 giocatori del mondo. Infine merita una menzione anche il pisano Francesco Maestrelli che sembrava in controllo della partita contro, udite udite, JJ Wolf, finalista del torneo. La WC azzurra ha vinto il primo agilmente portando in fondo un break ottenuto subito e si è portato sul 15-40 nel primo gioco del secondo set. Avesse sfruttato quella chance forse Wolf non avrebbe compiuto il percorso netto a cui abbiamo assistito.

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