venerdì, 12 Agosto 2022

Caporalato, agricoltori pagati 200 euro al mese denunciano il datore di lavoro: interdetto imprenditore del Catanese

La Procura di Catania ha aperto un'indagine a danno di un imprenditore, sospendendone l'attività per un anno. L'uomo, denunciato dai braccianti che lavoravano per lui, è stato accusato di sfruttamento del lavoro, paga irrisoria e di minacce di licenziamento.

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La Procura di Catania ha avanzato una sospensione del lavoro per un anno e ha aperto le indagini contro un imprenditore, accusato di sfruttamento del lavoro ed estorsione. L’inchiesta è sorta proprio a seguito della denuncia di quattro braccianti per la loro paga irrisoria e le continue minacce di licenziamento, senza il riconoscimento di ferie e di indennità accessorie. Gli uomini, pagati in nero, non avevano alcun diritto riconosciuto ed erano pagati 200 euro al mese a fronte dei 1.000 previsti dal contratto. A seguito della denuncia, l’Arma della Procura ha avviato delle indagini sui territori locali di Paternò e Ramacca in cui opera l’azienda, individuando altri quattro lavoratori pagati in nero.

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