martedì, 9 Agosto 2022

Covid, possibile riduzione della quarantena: “liberi” senza sintomi e con tampone negativo

Il ministero pare stia predisponendo un nuovo piano sanitario per l'autunno. Da alcune indiscrezioni è possibile che chi non accuserà più sintomi da un certo periodo di tempo, probabilmente 48 ore, se risultato negativo al tampone potrà terminare ufficialmente la quarantena.

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La quarantena per chi ha contratto il Covid19 nei prossimi mesi potrebbe non durare più i classici 7 giorni, una novità che permetterebbe alle persone di rientrare al lavoro in tempi molto più rapidi. Le regole attuali imposte dal ministero della Salute prevedono un isolamento di almeno una settimana per i positivi al virus, una volta terminata la quarantena possono considerarsi “liberi” solo dopo il risultato negativo del tampone fatto in farmacia o da un operatore sanitario; la cosa non vale per chi si sottopone a un test fai da te. In alternativa, attualmente si può tornare a mettere il muso fuori casa dopo 21 giorni, senza la necessità di alcun tampone, in quanto trascorso un tempo tale da non considerarsi più contagiosi.

Il ministero pare stia predisponendo un nuovo piano sanitario per l’autunno, sotto richiesta delle Regioni e alla luce delle caratteristiche delle sottovarianti di Omicron. Da alcune indiscrezioni è possibile che chi non accuserà più sintomi da un certo periodo di tempo ancora non stabilito, molto probabilmente 48 ore, se risultato negativo al tampone potrà terminare ufficialmente la quarantena. Così facendo, non dovrebbe restare in casa anche chi presenta una forma paucisintomatica con qualche linea di febbre e un po’ di mal di gola per uno o due giorni. Nel momento in cui dopo due giorni di totale assenza di sintomi il tampone fatto in farmacia, alla Asl o dal medico di famiglia, risulterà negativo, potranno tornare a uscire. Secondo alcuni esperti, per le forme più resistenti e durature si potrebbero tagliare i 21 giorni, dopo i quali non c’è bisogno di fare il tampone, riducendoli a 15. Questa regola potrebbe nascere alla luce delle osservazioni sull’Omicron 5, variante contagiosissima ma con durata di gran lunga inferiore rispetto alle precedenti. Ovviamente fino a che il tampone sarà positivo la persona dovrà restare in isolamento. In merito a questo, il ministro alla Salute Roberto Speranza solo giovedì ha spiegato che anche gli asintomatici “se positivi, devono rimanere a casa”.

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