sabato, 13 Agosto 2022

Donna trovata cadavere sulla riva della Dora Baltea, la Procura: “Morta per overdose”

Stando alle ricostruzioni degli inquirenti la ragazza sarebbe morta nella prima metà di maggio, tra i 15 e 30 giorni prima del ritrovamento. Sul corpo non sono stati riscontrati segni evidenti di violenza e nessun tipo di trauma.

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Jessica Lesto, ritrovata la sera del 30 maggio scorso in una fossa sull’argine del fiume Dora Baltea, è morta per “acuta intossicazione da cocaina“. Il corpo della 32enne aostana, rinvenuto nelle vicinanze di un accampamento di senzatetto, è stato sottoposto a un esame tossicologico disposto dalla Procura di Aosta. Sul caso era stato aperto un fascicolo per omicidio, che è stato chiuso dato l’esito della consulenza affidata al medico legale Roberto Testi. Di conseguenza, gli inquirenti hanno ritenuto opportuno scartare anche la possibilità di un occultamento del cadavere. Il magistrato ha inoltre concesso il nulla osta per le esequie della ragazza.

Stando alle ricostruzioni degli inquirenti la ragazza sarebbe morta nella prima metà di maggio, tra i 15 e 30 giorni prima del ritrovamento. Sul corpo non sono stati riscontrati segni evidenti di violenza e nessun tipo di trauma; resta il fatto che i risultati dell’autopsia potrebbero essere stati compromessi dallo stato di decomposizione in cui era stato recuperato il cadavere. Tuttavia, il marito di Jessica Lesto, Dia Matabara, 37enne di origine senegalese, è irrintracciabile dalla metà di maggio e pare sia attualmente all’estero.

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