sabato, 13 Agosto 2022

Vaiolo delle scimmie, 62% di casi in più in una settimana. Oms: “Non è emergenza sanitaria ma occorre monitoraggio”

Secondo l'Oms, una delle cause sarebbe la mancanza di riconoscimento clinico precoce dell'infezione e di appositi meccanismi di sorveglianza. Il report dell'Organizzazione stabilisce il Regno Unito come Stato europeo con maggior numero di casi, 793, e l'Italia come Paese con il minor numero di pazienti infetti, 85.

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Crescono in maniera esponenziale i casi di vaiolo delle scimmie. Per la settimana in corso, il dato registrato riporta un incremento del 62%. Secondo quanto si apprende dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il vaiolo delle scimmie continua a dominare incontrastato in Europa, specialmente nel Regno Unito che, al momento, si conferma il Paese maggiormente colpito con ben 793 infezioni riscontrate. Subito dopo troviamo la Germania con 521 casi, Spagna con 520 e Portogallo con 317. Situazione nettamente migliore, invece, per Francia e Olanda, rispettivamente con 277 e 167 infezioni riscontrate; nel nostro Paese, invece, il dato si assesta a 85 casi, con gli ultimi 2 individuati nel Padovano.

A detta dell’Oms, una delle cause principali riconducibili al vaiolo delle scimmie risiederebbe nella mancanza di riconoscimento clinico precoce dell’infezione e di una conseguente assenza di appositi meccanismi di sorveglianza per una patologia in precedenza sconosciuta ai medici competenti. Tuttavia, al momento, l’infezione non costituirebbe un’emergenza sanitaria.La situazione resta sotto stretto controllo ed è prevista una nuova valutazione nelle prossime settimane, quando saranno disponibili ulteriori informazioni sulle attuali incognite (a esempio, periodo di incubazione, ruolo della trasmissione sessuale, ecc.), per determinare se si sono verificati cambiamenti 
significativi che potrebbero giustificare una riconsiderazione del loro consiglio“, conclude l’Oms.

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