sabato, 2 Luglio 2022

Vaiolo delle scimmie, in Francia arriva il vaccino. In Italia 6 i casi confermati

Dopo il Regno unito anche la Francia ha deciso di somministrare il vaccino contro il vaiolo delle scimmie. Verrà utilizzato un vaccino di terza generazione. In Italia sono stati registrati altri casi sospetti, e uno confermato in Lombardia.

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In Francia arriva il vaccino contro il virus Monkeypox, conosciuto come vaiolo delle scimmie. Il primo Stato ad annunciare la vaccinazione era stato il Regno Unito. L’Autorità nazionale per la salute francese ha annunciato una strategia di vaccinazione contro questo virus, dopo che tre casi di infezione sono stati rilevati nel Paese. Il programma di immunizzazione è rivolto agli adulti a rischio di esposizione al virus, compresi gli operatori sanitari. La somministrazione è consigliata nei 4 giorni successivi al contatto a rischio, fino a un massimo di 14 giorni, e si raccomanda di utilizzare solo vaccino di terza generazione. Lo schema vaccinale prevede due/tre dosi per i pazienti immunocompromessi, somministrate a distanza di 28 giorni l’una dall’altra.

L’Agenzia per la salute ha evidenziato l’importanza del sistema di monitoraggio e segnalazioni di casi di vaiolo delle scimmie e dei dati sull’efficacia del vaccino di terza generazione e di una dose di richiamo per le persone vaccinate nell’infanzia; in Francia infatti la vaccinazione antivaiolosa è rimasta obbligatoria fino al 1979.

Intanto in Italia salgono a 6 i casi di pazienti affetti dal virus. Primo caso anche il Lombardia; da quanto si apprende l’uomo sarebbe rientrato da un viaggio all’estero. Si rafforza l’ipotesi del legame con il virus delle Isole delle Canarie. I campioni analizzati dai ricercatori dello Spallanzani, infatti, risultano affini al ceppo dell’Africa occidentale, con una similarità del 100% con il virus isolato in Portogallo e in Spagna. In aumento anche i casi di isolamento per sospetti, gli ultimi due si registrano in Sicilia.

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