mercoledì, 25 Maggio 2022

Palermo, società vitivinicola finisce nei guai per frode: sequestro per oltre 1,5 milioni di euro – VIDEO

La società avrebbe commesso reati tributari, con dichiarazioni infedeli mediante uso di fatture e altri documenti fraudolenti, per abbattere i costi Iva.

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Emetteva fatture per operazioni inesistenti e dichiarazioni fraudolenti. Un meccanismo finalizzato ad abbattere illecitamente il reddito imponibile della società, con conseguente indebita detrazione dell’IVA. È finita nei guai una società vitivinicola e di commercializzazione vini di Palermo che, stando alle indagini conclude dai finanzieri di capoluogo siciliano, negli anni 2017 e 2018 avrebbe commesso condotte integranti le fattispecie ex artt. 2 e 4 del D. Lgs. 74 del 2000, ovvero dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni e dichiarazioni infedeli. La Guardia di Finanza ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, per un valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, corrispondente al profitto di reati tributari.

Scopo dell’ipotizzato meccanismo fraudolento era quella di abbattere illecitamente il reddito imponibile della società, attraverso la contabilizzazione da parte di quest’ultima di costi fittizi e la conseguente indebita detrazione dell’IVA. In considerazione dell’ingente evasione ricostruita dai militari della Compagnia di Partinico, al termine della verifica fiscale sono stati segnalati alla Autorità Giudiziaria di Palermo i due amministratori pro-tempore delle società per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione infedele. Inoltre, i predetti, in concorso con i due amministratori pro-tempore di una seconda società creata verosimilmente con lo scopo principale di attrarre a se i beni immobili della prima società, cosi da ostacolare le operazioni di riscossione da parte dell’amministrazione finanziaria, sono stati segnalati all’A.G. anche per il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Il G.I.P. del locale Tribunale ha emesso quindi un provvedimento cautelare grazie al quale sono state sottoposte a sequestro disponibilità finanziarie fino alla concorrenza delle imposte evase (I.RE.S. e I.V.A.) pari ad euro 1.538.047,65. L’esecuzione dell’operazione di servizio si inserisce nell’ambito di un’altra attività d’indagine, svolta sempre dai Finanzieri della Compagnia di Partinico, che il 1° dicembre 2020 portò al sequestro di prodotto vinoso contraffatto, a carico dell’amministratore di fatto di uno stabilimento enologico sito a Partinico (PA), riconducibile alle due S.r.l. oggetto del provvedimento di sequestro in trattazione, destinatario occulto di sciroppo di glucosio acquistato formalmente da ditte individuali di fatto risultate poi non operative.

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